Da alcuni mesi collabora con i pubblici ministeri, ha parlato di 45 omicidi, in alcuni casi autoaccusandosi. Adesso Carmelo D'amico, ex capo militare del clan messinese, alza il tiro e fa il nome dell'ex senatore del Popolo della libertà. Sarebbe stato alla guida di una loggia massonica con legami con la criminalità organizzata