Niente soldi e il Catania Film Fest molla il Comune: cultura o broru di ciciri?

Uh che cosa inelegante, brutta brutta brutta, cacca cacca cacca, questa del Catania Film Fest che avrebbe organizzato ‘sto Fest, in collaborazione con il Comune di Catania, ma solo, e soltanto, ed esclusivamente, se il Comune ci metteva i ssodddi, ‘i sghei. Soltanto che al Comune i fammarriri non ce li hanno dati (una cosa del Durc, del Darp, del Minch, non lo so e non mi interessa). Il Comune non li ha potuti girare al Fest e il Fest, al Comune, ci ha detto «Staminch». Non ho capito: ma era una cosa di cultura culturale tipo profonda meditativa o era «Quantu mi duni?».

Se io, ad esempio, organizzo qualcosa culturale con qualcuno culturoso, e i soldi non arrivano, e io decido comunque, quella cosa, di farla, non è che ci dico al coorganizzatore: «Niente soldi, sei brutto». Perché – e smentitemi, se potete – qualora i soldi fossero arrivati, avremmo avuto una caterva di falsissimi comunicati stampa. In cui gli organizzatori, tutti belli contenti dei soldi, avrebbero scritto: «Io Cateno Piazza nella Sinergia della Bellezza delle Pellicule che andremo innanzi a proiettare in dello Zo, auoddiri cioppo di accheologgia induschriale, della Catania di cuttura, con la collaborazione impottante dello Comune etc etc. Nella splendida cornice etc etc. In della prospettiva della Catania Capitale della Cuttura assaissima etc etc». Anziché dire: «I soldi, volevo i soldi! Adesso taliatevi il film».

Ovviamente non sto dicendo che i soldi Cateno se li sarebbe intascati. Sto solo dicendo che della Cultura, mi pare, un pochettino ce ne stiamo fottendo alla grande. O no? Se la collaborazione con il Comune fosse stata culturale, soldi o non soldi la cultura, se si vuole, si fa anche con amore (e brodo di ciciri). Adesso, invece, sappiamo che al Catania Film Fest, del Comune, ci interessavano i soddi, solo i soddi, esclusivamente i soddi. A uso che uno, per farsi vedere insemula a Cateno Piazza lo deve pagare! A che è una Ford Escort?


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