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Nessun licenziamento a Telecolor, ma una riduzione di orario e stipendio del 45 per cento. E' questo, in sintesi, l'accordo raggiunto tra i 24 dipendenti che dall'1 agosto erano stati inseriti nella procedura di mobilità e il gruppo Ciancio, che pochi giorni fa ha confermato 28 licenziamenti nella rete gemella, Antenna Sicilia. La differenza tra i due casi per Antonio D'Amico, segretario generale della Fistel Cisl, è che, a Telecolor, «tutti i lavoratori hanno votato per rilanciare l'azienda in cui credono. Formalmente le due reti sono di due società distinte»

Nessun licenziamento a Telecolor, ma una riduzione di orario e stipendio del 45 per cento. E' questo, in sintesi, l'accordo raggiunto tra i 24 dipendenti che dall'1 agosto erano stati inseriti nella procedura di mobilità e il gruppo Ciancio, che pochi giorni fa ha confermato 28 licenziamenti nella rete gemella, Antenna Sicilia. La differenza tra i due casi per Antonio D'Amico, segretario generale della Fistel Cisl, è che, a Telecolor, «tutti i lavoratori hanno votato per rilanciare l'azienda in cui credono. Formalmente le due reti sono di due società distinte»

Nessun licenziamento a Telecolor, ma una riduzione di orario e stipendio del 45 per cento. E' questo, in sintesi, l'accordo raggiunto tra i 24 dipendenti che dall'1 agosto erano stati inseriti nella procedura di mobilità e il gruppo Ciancio, che pochi giorni fa ha confermato 28 licenziamenti nella rete gemella, Antenna Sicilia. La differenza tra i due casi per Antonio D'Amico, segretario generale della Fistel Cisl, è che, a Telecolor, «tutti i lavoratori hanno votato per rilanciare l'azienda in cui credono. Formalmente le due reti sono di due società distinte»

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