Sorvegliano l'Etna e la Sicilia Orientale, ma il 40 per cento dei ricercatori e dei tecnici dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania è precario. La proroga dei contratti in scadenza il 31 dicembre è bloccata. Un problema che a livello nazionale coinvolge più di 250 dipendenti dell'ente che ieri hanno protestato a Roma. «Professionisti senza i quali nessun'attività potrebbe andare avanti», spiega Marco Neri, vulcanologo dell'Ingv etneo. E dopo tanti soldi spesi per la loro formazione, c'è chi è costretto ad andare all'estero