I 106 lavoratori precari della ferrovia etnea stamane si sono riuniti in un sit-in nella stazione di via Caronda per protestare contro «i licenziamenti di massa imposti dalla cattiva gestione della direzione». «In 30 sono già stati mandati a casa e altrettanti lo saranno entro marzo, perché i contratti, in scadenza, non saranno rinnovati.», afferma Francesco Guardo del Cobas-Tpl. Nonostante, secondo il sindacato, abbiano diritto ad essere stabilizzati