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Ciclone Harry, il peggio è previsto oggi: città fantasma, barriere di sabbia e case evacuate

Il conto alla rovescia è finito e oggi per il ciclone Harry è la giornata clou. In Sicilia vige l’allerta rossa per tutte l’area orientale mentre nel resto dell’Isola il livello stabilito dalla Protezione civile regionale è di colore arancione. A preoccupare, oltre alle piogge intense, è il forte vento. Colpa di un’area di bassa pressione atmosferica che ha cominciato a ruotare in senso anti-orario. Questa rotazione crea un sistema simile a un ciclone, con correnti che convergono verso il centro. Dentro questa area di bassa pressione si sono create delle celle temporalesche: cioè dei gruppi di nuvole che producono temporali e rovesci anche molto intensi. Dalla Tunisia la depressione Harry si è spostata verso Sardegna e Sicilia dove si è fermata per la presenza di un’area di alta pressione arrivata dalla Russia. Da ieri le strade delle città sembrano deserte e i cittadini sembrano avere accolto l’appello alla prudenza delle autorità.

Scuole chiuse, aree interdette e saracinesche abbassate

In tutti i Comuni della Sicilia i sindaci sono corsi ai ripari con delle ordinanze specifiche per fronteggiare il ciclone Harry. Scuole chiuse da Catania a Palermo, passando per Messina e i Comuni della provincia peloritana. Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha imposto lo stop anche alle attività commerciali. Interdetto il lungomare da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia. Chiusura dell’area costiera anche nelle frazioni di Acireale. Il sindaco, Roberto Barbagallo, ha disposto l’evacuazione di Capo Mulini e Santa Maria La Scala. Dalla Sicilia orientale a quella occidentale. A Palermo il sindaco Roberto Lagalla ha firmato un’ordinanza per la chiusura delle scuole.

Sgomberate case rurali lungo le coste. Migliaia di persone mobilitate

«Abbiamo messo in campo quanto necessario per fronteggiare l’ondata di maltempo in Sicilia, con il picco atteso soprattutto sul versante orientale», spiega il dirigente della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina. Per precauzione sono state sgomberate una decina di abitazioni e una casa di cura lungo i litorali della costa orientale dell’Isola, dove si prevendono onde alte fino a 7 metri. A Giardini Naxos nei giorni scorsi sono state alzate delle barriere di sabbia protettive per difendere il litorale e gli stabilimenti balneari. Sono migliaia le persone mobilitate, tra forze dell’ordine, vigili del fuoco, Croce rossa, personale e volontari della Protezione civile.

Cocina ha parlato, senza giri di parole, di «scenario meteo serio». «Abbiamo diramato la pre-allerta già venerdì scorso, abbiamo invitato i sindaci ad adottare i provvedimenti di loro competenza, tra cui il blocco delle strade litorali – aggiunge Cocina – Sono 100 i Comuni che hanno aperto i centri operativi e 80 quelli che hanno ordinato la chiusura delle scuole. Ogni amministrazione poi sta adottando ulteriori provvedimenti sulla base dei rischi territoriali. Abbiamo fatto riunioni con i prefetti dell’Isola su input del presidente della Regione Renato Schifani che sta seguendo l’evoluzione della situazione». Dopo il terremoto di magnitudo 4.0 di ieri in provincia di Messina ieri sono state registrate altre scosse e la Protezione civile ha emanato un avviso ai sindaci per verificare eventuali danni a edifici e scuole. 

La situazione a Messina e nei Comuni dei Peloritani

ll sindaco di Messina Federico Basile ieri sera ha fatto il punto sulla situazione sul maltempo nella provincia. Basile ha spiegato come in si sia proceduto «a contattare gli abitanti delle zone Sud della città, che invitiamo a valutare di allontanarsi temporaneamente dalle loro abitazioni». «Le zone più delicate sono soprattutto quelli di alcune aree specifiche come Giampilieri, Mili Moleti, Ponte Schiavo. Sono previsti – ha aggiunto -inoltre una serie di accorgimenti preventivi come il preallestimento del PalaMili dove alloggiare le persone che abbiano necessità. Si stanno mettendo al riparo in strutture anche i senza tetto che di solito dormono in strada».

Particolare attenzione sul territorio di Santa Teresa Riva. L’Anas ha disposto l’interdizione della passerella di collegamento sul torrente Agrò tra Santa Teresa di Riva e Sant’Alessio Siculo, uno snodo di prossimità utilizzato quotidianamente da residenti e pendolari. La decisione è legata all’ingrossamento del torrente e alle sollecitazioni causate da vento intenso e maltempo persistente, che hanno imposto un intervento immediato e prudenziale. Durante il periodo di interdizione della passerella, i collegamenti saranno assicurati esclusivamente attraverso l’autostrada A18 MessinaCatania, individuata come unico percorso alternativo sicuro lungo la costa.

Modifiche alla circolazione ferroviaria

In seguito all’avviso meteo della Protezione civile la circolazione ferroviaria in Sicilia oggi sarà interessata da alcune modifiche. La circolazione sarà sospesa sulla linea Siracusa-Caltanissetta e sulla CataniaCaltagirone. Previste modifiche all’offerta ferroviaria sulla MessinaCataniaSiracusa, sulla CataniaPalermo e sulla Piraineto-Trapani.


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