Il tecnico ennese della Bonatti, sequestrato l'estate scorsa in Libia, è stato accolto da amici e parenti. Tanta commozione e stanchezza: «È stata una brutta esperienza». Il figlio: «Desidera sentire i familiari delle vittime, ma adesso è provato». Gli abitanti: «Cosa si è costretti a fare per mantenere la famiglia». Guarda le foto