Enna Buskers Fest, in scena circensi e artisti di strada «Evento autofinanziato, rilanciamo economia e il centro»

A Enna si respira aria di cambiamento. Per due giorni, artisti circensi e musicisti allieteranno con spettacoli e concerti grandi e piccini. L’Enna Buskers Fest, il festival delle arti di strada, che si svolgerà il 29 e il 30 luglio, è una manifestazione fortemente voluta dall’associazione di promozione sociale La Fabbrica, in collaborazione con altre realtà culturali e di categoria presenti in zona. Sono previste parate per le vie cittadine, laboratori artistici, performance circensi e musicali, mercatini dell’artigianato e di prodotti enogastronomici. «L’idea della prima edizione del festival dell’arte di strada – spiega Luca Cino, coordinatore dell’evento – nasce dall’intento di riportare la comunità ennese a riappropriarsi del proprio patrimonio artistico e culturale».

A connotare la manifestazione è il proposito di realizzare una festa accessibile a un vasto pubblico. «Puntiamo a portare l’arte sotto casa con esibizioni gratuite per tutti», sottolinea. Incrementare il turismo è uno gli obiettivi principali della rassegna. Per attuare tale scopo, si è scelto come set del festival il centro cittadino, svuotato e impoverito da tempo. Gli organizzatori mirano a coinvolgere quante più realtà possibili: amministrazione comunale, enti e associazioni presenti in città. «Il Comune – puntualizza Cino – copre il 30 per cento del piano economico, per il resto abbiamo voluto che l’evento fosse autofinanziato dalla città stessa, dai contributi di cittadini e commercianti. Puntiamo su un connubio tra fondi pubblici e privati».

Una sfida che mira a far comprendere agli ennesi le potenzialità dei propri luoghi e a trasformarli in un’attrazione turistica. «L’evento aiuterà l’economia, messa a dura prova dalla crisi e rappresenta un’opportunità per rilanciare l’artigianato e i prodotti enogastronomici locali. Questo festival – aggiunge Cino – vuole essere il segnale che un rinnovamento è possibile». Un appuntamento imperdibile che gode dell’entusiasmo di un’intera città e non solo. «Ogni giorno, contiamo numerose adesioni, sono attesi più di 50 artisti. A questi ufficiali, se ne stanno aggiungendo altri, a titolo gratuito, mossi dall’importanza del progetto».

La compagnia Joculares offrirà in Four Elementes numeri di giocoleria, acrobazie, verticalismo, funambolismo, tessuti aerei, cerchio aereo, trapezio, roue cyr, danza e fuoco. «Partecipare all’Enna Buskers Fest, – confessa il giocoliere Valerio Sardella – significa rivalutare il nostro territorio e il lavoro dell’artista di strada che viene pagato come qualsiasi altro professionista». «Negli ultimi anni – intervengono gli equilibristi Frànse e Valèrie di Circo Riccio – l’arte circense e gli spettacoli itineranti sono sempre più apprezzati. Un avvenimento rilevante come questo in cui tanti di noi si incontreranno per esibirsi dimostra che qualcosa sta mutando. Un circo contemporaneo, il nostro, – chiariscono – che punta sulla dinamicità, novità e comicità. Durante l’esecuzione, chiederemo ai presenti di aiutarci a mettere a dura prova l’equilibrismo con l’acqua».

Sonorità mediterranee e sperimentazioni fonetiche vibrano nelle note della band catanese i Ciauda, anche loro presenti a Enna. «Il nostro è un progetto musicale multilingue, (siciliano, francese, inglese, spagnolo ndr) con miscele sonore di afro, folk e reggae. Crediamo che la musica possa unire tutti i popoli di qualsiasi nazionalità o religione», spiega Emanuele Di Giorgio, leader del gruppo. «C’è un bisogno continuo – sostiene – di iniziative come l’Enna Buskers perché la nostra terra è repressa a causa della mancata valorizzazione dei nostri prodotti e di talenti locali. In breve tempo, molti hanno preferito emigrare in cerca di fortuna e riconoscimenti. In Sicilia c’è un detto: “Nesci e arrinesci“, che significa che se vuoi farcela devi andare via. Noi abbiamo deciso di restare perché siamo convinti delle possibilità della nostra isola e dei suoi abitanti». 

A pensarla così anche il mangiafuoco ennese Igor Mazzei, convinto che la sua città si stia aprendo ad una nuova fase di rinascita. La sua esibizione Sinestesia è una pura contaminazione di sensi. «Faccio questo lavoro da 15 anni – ammette – e sono stato testimone del declino di Enna. Ultimamente, però, nuove forme di attivismo stanno contagiando il pensiero di tanti, come la realizzazione di questo evento con cui speriamo di creare ulteriori stimoli». 


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