Ieri sera, in cartellone allo Stabile di Catania, è andato in scena lo spettacolo del cantautore romano ispirato alla vicenda dei soldati italiani mandati dal Duce sul fronte sovietico durante la seconda guerra mondiale, tratto dal poema autobiografico di Elia Marcelli. Tutti giovanissini, morti in decine di migliaia di stenti, di freddo e sotto le armi di un nemico più forte. Carne da macello di una guerra persa in partenza. Tra testimonianze e atrocità nascoste, raccontate con amara ironia da un interprete bravo ed emozionante