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Pochi anni fa si discuteva se cambiare l’inno di mameli. Vecchio, trito, con aderenze patriottiche che da sempre hanno fatto scompisciare dalle risate anche gli unitaristi più impenitenti, musicalmente imparagonabile alla tradizione verdiana o battiatana (povera patria). Oggi lo si impone nelle scuole per legge, come materia di studio, al posto per esempio dell’educazione sessuale o all’uso del denaro.

Pochi anni fa si discuteva se cambiare l’inno di mameli. Vecchio, trito, con aderenze patriottiche che da sempre hanno fatto scompisciare dalle risate anche gli unitaristi più impenitenti, musicalmente imparagonabile alla tradizione verdiana o battiatana (povera patria). Oggi lo si impone nelle scuole per legge, come materia di studio, al posto per esempio dell’educazione sessuale o all’uso del denaro.

Pochi anni fa si discuteva se cambiare l’inno di mameli. Vecchio, trito, con aderenze patriottiche che da sempre hanno fatto scompisciare dalle risate anche gli unitaristi più impenitenti, musicalmente imparagonabile alla tradizione verdiana o battiatana (povera patria). Oggi lo si impone nelle scuole per legge, come materia di studio, al posto per esempio dell’educazione sessuale o all’uso del denaro.

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