Il critico ha lasciato una dedica nel libro degli ospiti: «Palermo aspettava Botero per ritrovare se stessa e la tradizione religiosa. Chi lo vede sente che Dio c'è, anche per lui». Poi su palazzo reale ha detto «In questo luogo dovrebbero essere esposte opere di artisti che la gente va a vedere, artisti per la gente, non artisti per i critici»