Si è avvalso della facoltà di non rispondere l’ingegnere Pietro Leone, il 72enne progettista del palazzo crollato a Messina il 30 luglio. Il tecnico è indagato per omicidio colposo plurimo e disastro. Assistito dall’avvocato Sebastiano Campanella ha preferito attendere lo sviluppo delle indagini. Ha invece risposto alle domande delle sostitute procuratrici Anita Siliotti e Antonietta Ardizzone il […]
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Messina: crollo palazzina, cugino indagato resta in silenzio davanti a pm
Si è avvalso della facoltà di non rispondere l’ingegnere Pietro Leone, il 72enne progettista del palazzo crollato a Messina il 30 luglio. Il tecnico è indagato per omicidio colposo plurimo e disastro. Assistito dall’avvocato Sebastiano Campanella ha preferito attendere lo sviluppo delle indagini. Ha invece risposto alle domande delle sostitute procuratrici Anita Siliotti e Antonietta Ardizzone il secondo indagato, l’imprenditore messinese Alessandro Panarello, il committente dei lavori di ristrutturazione.
Al termine dell’interrogatorio il suo difensore Salvatore Silvestro ha detto: «Il signor Panarello ha esposto la sua ricostruzione dei fatti e si è detto completamente estraneo alla vicenda. Ci sono delle indagini in corso e non possiamo dire nulla ma siamo sereni». Il terzo interrogatorio, quello del titolare della ditta incaricata dei lavori, Pasquale D’Alì, è slittato a mercoledì perché l’impresario edile è uno dei due feriti nel crollo ed è ancora ricoverato in ospedale per una frattura al setto nasale.