Il testimone di giustizia, che a inizio anni Duemila denunciò alcuni mafiosi, torna a parlare delle vicissitudini con i propri creditori. Che entro il 28 marzo chiedono oltre mezzo milioni di euro. «Ho diritto alle sospensive, ma il Viminale tace», dichiara. E poi attacca Alfano: «È nato qui vicino, ma non fa nulla»