Ognina, sassi contro macchine e carabinieri Danni alle vetture e a un mezzo dei pompieri

«Sono arrivata con la macchina alla rotonda di Ognina, dopo i distributori della Agip, quando ho visto uno schieramento di carabinieri e un sacco di gente che guardava. Mi sono fermata per chiedere se potessi passare e gli agenti mi hanno urlato di scappare. Ho capito che stava succedendo qualcosa di brutto perché c’erano anche i vigili del fuoco con una scala e la tensione era palpabile». Inizia così il racconto di una cittadina che, ieri pomeriggio, intorno alle 18 ha assisto – inconsapevolmente – all’arresto rocambolesco di un cittadino romeno, Alexandru Andrei Pirlea, che dopo essere fuggito al fermo delle forze dell’ordine, è riuscito a rifugiarsi all’apice di una antica torre in via Medea

Lì è rimasto per circa quattro ore, lanciando sassi alle vetture, alle persone, agli uomini dell’Arma e ai vigili del fuoco intervenuti per fornire la scala che, infine, ha consentito agli agenti di ammanettare l’uomo. La situazione, come prevedibile, ha inoltre provocato problematiche di circolazione in quel particolare punto che, dal lungomare di Catania, porta verso la zona di Scogliera e Cannizzaro. «Il fuggitivo si è introdotto all’interno di un terreno, in un palazzo – raccontano i pompieri – in un punto molto alto rispetto alla strada e, per questo, siamo arrivati con un’autoscala per aiutare le forze dell’ordine presenti sul posto». 

«Da quel punto – aggiungono – l’uomo lanciava dei massi che hanno sfondato il vetro del nostro mezzo ma, fortunatamente, non hanno ferito nessuno dei nostri né i carabinieri. La cosa è andata avanti per ore, dalle 14 fino alle 18, quando poi è stato arrestato». Non prima di una violenta colluttazione con gli agenti che l’uomo avrebbe provato a ferire con dei cocci di bottiglia. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri sarebbero almeno tre le auto che hanno riportato danni provocati dal lancio delle pietre.


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