Un luogo dove ricordare tutti quelli che hanno pagato con la vita la ricerca di un futuro migliore, i cui corpi sono però sepolti in giro per tutta la Sicilia. È l'idea lanciata dall'associazione catanese e subito rilanciata dal giornalista Fabrizio Gatti. «Far sorgere un cimitero che li custodisca serve per fare memoria, è un monito», afferma con decisione Elena Fava. Un messaggio che assume un significato più profondo se il luogo scelto è stato sottratto a Cosa nostra