Agricoltura, energia e investimenti: alle aziende serve una visione più ampia

Negli ultimi anni il settore agricolo ha vissuto una trasformazione profonda. Non solo nei campi, ma nel modo stesso in cui le aziende agricole devono ragionare, seguite da una consulenza altrettanto agile. Chi lavora ogni giorno accanto a queste realtà lo vede chiaramente: produrre bene, oggi, non basta più. Bisogna confrontarsi con energia, sostenibilità economica, investimenti, organizzazione interna, fiscalità e accesso agli incentivi. Ed è qui che spesso emergono le difficoltà più grandi. A farne un quadro chiaro è Armando Crispino, commercialista e consulente aziendale, fondatore di Studio Crispino, che da tempo segue diverse realtà agricole siciliane. Tra strategie e buone pratiche, raccontate per la nostra rubrica dedicata alle imprese.

L’insidia dell’energia: impianti nuovi ma non sempre convenienti

Armando Crispino, commercialista e consulente aziendale, fondatore di Studio Crispino
Armando Crispino, commercialista e consulente aziendale

«Molte aziende agricole oggi investono, crescono, innovano. Ma spesso la struttura non evolve con la stessa velocità», spiega Crispino. Uno dei temi che, negli ultimi anni, incide di più è certamente quello energetico. Fotovoltaico, agrisolare, efficientamento e gestione dei consumi sono diventati argomenti centrali per imprese, a causa dei costi sempre più alti. Un tema che, però, nasconde un’insidia: un investimento tecnico corretto non è detto che sia anche sostenibile o conveniente dal punto di vista economico e fiscale. «Spesso vediamo aziende realizzare impianti importanti senza una valutazione preventiva su questi aspetti – continua il consulente -. E certe criticità, purtroppo, emergono solo dopo». Portando a investimenti costruiti senza una pianificazione di medio periodo, agevolazioni usate senza coordinamento – rischiando anche di perderle – e una confusione interna tra spese, fiscalità e organizzazione aziendale.

Il ruolo della consulenza per le aziende agricole

Eppure il mercato sta cambiando rapidamente. E anche le aziende agricole, spesso a conduzione familiare, devono ragionare come sistemi complessi. Per questo, anche il ruolo della consulenza si sta evolvendo, insieme alle necessità del mercato. «L’imprenditore agricolo non ha bisogno solo di qualcuno che gestisca adempimenti o pratiche – aggiunge Crispino -. Ma di una struttura capace di leggere insieme energia, investimenti, fiscalità e strategia aziendale. E che, con una visione multilivello, faccia emergere subito i problemi più costosi. Quelli che, all’inizio, nessuno vede». Per aziende in grado non solo di produrre di più, ma meglio. Reggendo nel tempo.


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