Gli ultimi due anni sono stati un calvario per Cosimo, 40enne imbianchino di Picanello. Dopo l'amputazione di un testicolo a causa di un cancro e la chemioterapia, ha dovuto subire altre tre operazioni per rimuovere linfonodi all'inguine e ad entrambi i seni. Nel frattempo però l'ente di previdenza ha sospeso il sussidio, così come i contributi per l'inidoneità al lavoro. «L'Inps dice che non sono più invalido, i medici invece sì, quindi anche volendo, non potrei lavorare - racconta - Ogni visita è un'umiliazione e per tutto questo non mi resta che ringraziare lo Stato italiano»