«Siamo convinti che la distribuzione dell'arte dovrebbe seguire delle logiche diverse da quelle speculative del mercato». Parte da questa presa di posizione l'iniziativa pensata da alcune associazioni locali che metteranno in scena spettacoli e concerti senza stabilire cachet per gli artisti né biglietti per i fruitori. «Prima portiamo la cultura a Catania, poi pensiamo come pagare la benzina», spiega Mauro Maugeri dell'Arci etnea