«Ma perché non paga la luce, signor sindaco?». È la domanda che ha dato il via, sui social, a una nuova polemica attorno a piazza Federico di Svevia, davanti al castello Ursino di Catania. A rivolgerla, attraverso un video pubblicato su TikTok, è stata Graziella Spampinato, titolare di un ristorante di cucina equina della zona […]
Dal video sul «sindaco che non paga la luce» al furto di rame: cosa è successo al Castello Ursino
«Ma perché non paga la luce, signor sindaco?». È la domanda che ha dato il via, sui social, a una nuova polemica attorno a piazza Federico di Svevia, davanti al castello Ursino di Catania. A rivolgerla, attraverso un video pubblicato su TikTok, è stata Graziella Spampinato, titolare di un ristorante di cucina equina della zona e tra le voci più critiche nei confronti del sindaco Enrico Trantino e delle politiche di pedonalizzazione dell’area. Il video, nel giro di poche ore, ha superato 5mila like e raccolto quasi 200 commenti, riportando al centro del dibattito le presunte difficoltà denunciate dagli operatori commerciali dopo le modifiche alla viabilità e alla fruizione della piazza.
«Signor sindaco, deve conservarli tutti lei in tasca? Non penso», dice la ristoratrice nel video, riferendosi, con tono che appare provocatorio e probabilmente ironico, ai soldi che il Comune dovrebbe spendere per l’energia elettrica. Poi insiste: «Ma vuole risparmiare con le tasche delle persone? Siamo al buio totale da due giorni. Ma perché non paga la luce?». E ancora: «Le luci che ci sono sono quelle dei nostri ristoranti, che sono aperti ma vuoti».
Il buio non era dovuto alle bollette
Dietro il blackout di piazza Federico di Svevia, però, non c’era alcuna bolletta non pagata. A causare il malfunzionamento dell’illuminazione era stato infatti un furto di cavi di rame, con i collegamenti tranciati dalle centraline. A chiarire il primo elemento della vicenda è stato l’ufficio stampa del Comune di Catania, mentre successivamente sono stati i carabinieri a ricostruire un tassello decisivo.
I militari hanno infatti bloccato un 44enne mentre trasportava oltre 40 chilogrammi di rame. L’uomo, secondo quanto emerso dagli accertamenti, aveva con sé anche un borsello contenente gli strumenti utilizzati per compiere i furti. Un particolare ha poi attirato ulteriormente l’attenzione: il 44enne sarebbe residente proprio nella zona del castello Ursino.
Il post di Trantino e il sospetto di un «atto ostile»
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Enrico Trantino, che attraverso un post su Facebook ha annunciato il ripristino dell’illuminazione. «Abbiamo ripristinato l’illuminazione dopo il furto del quadro elettrico e dei cavi di rame», ha scritto il primo cittadino, aggiungendo che alcune delle cose sottratte «non hanno nessun valore».
Per Trantino, inoltre, quanto accaduto avrebbe avuto le caratteristiche di un «atto ostile», forse compiuto da chi avrebbe avuto interesse a sfruttare la situazione precedente alla pedonalizzazione della piazza. Il sindaco non ha citato direttamente la ristoratrice, ma ha fatto riferimento all’ironia di chi ha accusato il Comune di non aver pagato le bollette, nonostante fosse già noto il problema provocato dal furto. «Non mi scuote – ha scritto Trantino – se non fosse per il timore che chi compie quelle azioni delinquenziali potrebbe convincersi di essere utile ai detrattori dell’amministrazione. Con quel che ne deriva». A conclusione del suo intervento, Trantino ha inoltre condiviso il commento pubblicato su CataniaToday da un profilo: «Ancora non hai visto niente se non ristabilisci la zona com’era».