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Vittoria, arrestato ingegnere ex dirigente comunale
Moscato: «Fu licenziato per condotte spregiudicate»

Simone Olivelli

Cronaca – Giuseppe Chiofalo, 53 anni, è accusato dalla Procura di Ragusa di aver fatto pressioni sui cittadini affinché si rivolgessero a professionisti a lui vicini. Per l'uomo anche l'accusa di abuso d'ufficio nella gestione delle erogazioni idriche. L'attuale primo cittadino lo sollevò dall'incarico dopo 15 giorni dall'insediamento

A 24 ore dalla marcia per la legalità, la città di Vittoria si sveglia con un'altra vicenda legata al malaffare. Stavolta non c'entra la criminalità organizzata, ma i presunti abusi che sarebbero avvenuti all'interno del Comune. La polizia - su disposizione del gip del tribunale di Ragusa - ha fermato Giuseppe Chiofalo, ingegnere 53enne già dirigente dell'ufficio Urbanistica. L'uomo, che fino all'anno scorso lavorava nell'ente, prima di essere licenziato, si sarebbe contraddistinto per diverse condotte illecite. 

L'indagine è iniziata diversi mesi fa, dopo una segnalazione riguardante presunte pressioni nei confronti di cittadini che presentavano istanze all'ufficio Tecnico. Nello specifico, Chiofalo avrebbe fatto capire che per far sì che le pratiche andassero avanti bisognava rivolgersi a determinati professionisti. In un caso, l'ingegnere a cui era stato dato mandato lavorava in uno studio di Catania di cui Chiofalo era titolare. A trattare la pratica, protocollando l'istanza, era stato proprio il 53enne. 

Per Chiofalo, poi, c'è anche l'accusa di abuso d'ufficio. La scorsa estate, l'uomo avrebbe ordinato agli operai, che rispondevano a un altro ufficio, di portare un'autobotte di acqua a un amico professionista, senza rispettare le priorità nel servizio dell'erogazione idrica. Il quadro di illeciti che avrebbe commesso il dipendente comunale riguarda anche la vita fuori dal Comune: il 53enne, infatti, sarebbe stato solito girare con un'auto con a bordo paletta e lampeggiante. Utilizzati anche per non pagare il parcheggio. In un caso, l'uomo si era difeso sostenendo di essere segretario particolare di un parlamentare nazionale, nonostante oramai da anni non svolgesse questo incarico.

Ad avere per primo dubbi sull'operato dell'ingegnere era stato il sindaco Giovanni Moscato, che, l'anno scorso, poche settimane dopo il proprio insediamento ha sollevato dal proprio ruolo Chiofalo. «In 15 giorni ha più volte contravvenuto ai doveri di un dipendente, con atteggiamenti spregiudicati - dichiara il primo cittadino a MeridioNews -. Nella nostra lettera di licenziamento abbiamo annoverato 21 motivazioni, compresa quella riguardante gli abusi nella gestione dell'erogazione idrica». Il 53enne era entrato nel Comune di Vittoria da poco. «Era stato assunto con un contratto triennale dalla passata amministrazione - spiega Moscato -. Io da subito mi sono accorto che non poteva fare il bene dell'ente».