Turismo per tutti, i (pochi) luoghi accessibili a Catania «Sarebbe giusto fare ogni cosa in modo plurisensoriale»

La Cattedrale, il Castello Ursino, il Monastero dei Benedettini, il polo tattile multimediale, il sentiero Germoplasma del Parco dell’Etna (un percorso lungo 1153 metri con pendenze inferiori al 7 per cento in modo da permettere il transito in sedia a rotelle e con targhette esplicative per ipovedenti e non vedenti), la spiaggia Lido Azzurro alla Playa, le immersioni subacquee dell’associazione Life Onlus e l’aeroporto. Finisce qui per un disabile il giro turistico di Catania. «I siti accessibili sono davvero pochi», lamenta a MeridioNews Bernadette Lo Bianco, presidente dell’associazione Sicilia Turismo per Tutti, docente da 20 anni di Tecnica di accoglienza turistica ed esperta di turismo e cultura accessibile. Nata nel novembre del 2014, l’associazione promuove lo sviluppo del turismo culturale accessibile di qualità, sostenibile e responsabile. 

Quella dell’Elefante, insomma, non è una città accessibile per le diverse disabilità sia motorie e che sensoriali. «Non ci sono ancora le condizioni giuste per un’uguaglianza nell’accesso alla bellezza da parte di tutte le categorie – dice Lo Bianco – dalle persone con esigenze speciali alle donne incinte, da chi ha una gamba ingessata a chi non vede o non sente». Le necessità non sono uguali per tutti ma «bisogna cercare proprio di annullare le esigenze specifiche», afferma la presidente. Della stessa idea è Salvatore Mirabella, presidente dell’associazione Come Ginestre e anche referente del forum permanente sulle disabilità di Catania. «Bisogna immaginare la città nell’ottica della total quality», dice.

L’arrivo di un turista disabile nella stazione del capoluogo etneo è già il primo problema. «Per spostarsi verso il centro storico – racconta Mirabella che ha anche provato a fare il percorso in prima persona con la sua carrozzina – bisogna fare i conti con marciapiedi messi male, manto stradale dissestato e scivole inesistenti nelle vicinanze delle strisce pedonali». C’è poi il capitolo mezzi pubblici, «è difficile utilizzarli: tutti gli autobus mettono in bella mostra l’adesivo che segnala la possibilità per i disabili di salire e – precisa – i mezzi sono dotati degli strumenti necessari ma il problema è la scarsa formazione culturale degli autisti che non sono preparati a usarli». Autobus in teoria accessibili risulterebbero, in realtà, difficili da usare. E non va meglio con la metropolitana. «Per utilizzare gli ascensori – spiega Mirabella – infatti, si deve richiedere telefonicamente l’intervento degli addetti che devono arrivare per sbloccarli». 

Anche per chi poi, nonostante le tante insidie, riesce ad arrivare nel cuore del centro storico gli ostacoli non sono finiti. «È complicato riuscire a fruire di tutta la zona del Caffé concerto, tanti palazzi storici e anche alcune chiese, come la Collegiata o la chiesa di San Placido, per chi è in sedia a rotelle sono da considerare off limits, stesso discorso vale per villa Manganelli». Barriere architettoniche che, in certi casi, risultano invalicabili «ma, in qualche occasione basterebbe poco: il primo passo da fare è quello di mettersi nei panni degli altri – afferma Mirabella – Si potrebbe partire da qualcosa di pratico e semplice come migliorare la segnaletica e renderla specifica anche per percorsi da fare agevolmente in sedia a rotelle». La pescheria, per esempio, è un luogo visitabile da chi ha una disabilità motoria «ma non ci sono indicazioni che illustrino che, nonostante non sia possibile accedervi da piazza Duomo, lo si può fare dal retro. Il punto da cui partire per costruire una città in grado di accogliere tutti è affrontare la questione dal punto di vista culturale a cominciare dalla formazione nelle scuole e dalla sensibilizzazione delle istituzioni pubbliche locali, spesso ancora impreparate, considerato che nel Comune di Catania è ancora scoperta la figura del garante per la disabilità». 

Oltre alle barriere architettoniche che sono le più evidenti per tutti, ci sono difficoltà con cui devono fare i conti turisti locali o stranieri con disabilità sensoriali. «Prima fra tutte per le persone sorde, per esempio, è la difficoltà di reperire informazioni perché nessuno negli info point disseminati in città parla la lingua dei segni – racconta l’interprete Lis Viviana Aprile – poi, quando arrivano nelle piazze centrali o davanti ai monumenti più noti non esistono pannelli video con supporto digitale o interfacce». I numeri del turismo dei sordi in città non sono alti «ma un investimento, anche piccolo per rendere più agevole il loro soggiorno sarebbe attrattivo e resterebbe a lungo termine». Per Viviana, insomma, bisogna partire dalla base, dai luoghi più visitati. «La cosa più semplice, forse – ipotizza l’interprete – sarebbe creare dei pannelli, magari con percorsi tematizzati, collegati a un Qrcode che sviluppi una spiegazione anche in Lis perché bisogna ricordare che per le persone sorde l’italiano non è la lingua madre quindi hanno un approccio completamente diverso con lo scritto».

Un’oasi nel deserto delle possibilità di turismo per i disabili è il Polo tattile multimediale di via Etnea, dove sono state abbattute tutte le barriere non solo architettoniche ma soprattutto sensoriali. «La bellezza di questo posto – racconta Pino Nobile che è anche il presidente della Stamperia regionale braille – è che è visitabile da chiunque perché eliminare le differenze è la nostra mission». Un posto che, però, non è ancora bene inserito nel circuito dei musei da visitare in città. «Pochi semafori sonori per i quali non viene fatta la giusta manutenzione e pavimenti tattilo-plantari che finiscono a muro, come per esempio in corso Italia – dice Nobile – sono i primi due ostacoli con cui devono fare i conti persone cieche e ipovedenti». Fra le idee messe in campo dal presidente, c’è quella di posizionare dei plastici tridimensionali nei luoghi principali in modo da poter toccare ciò che non si riesce a vedere. «La cosa fondamentale sarebbe creare le condizioni per realizzare ogni cosa in modo plurisensoriale e, anche per non lasciare spazio all’improvvisazione, noi siamo pronti a mettere a disposizione le nostre competenze».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

La settimana dal 19 ottobre sembra tranquilla, ma l’oroscopo avverte: nel weekend cambiano molte cose. Innanzitutto, il Sole abbandona i gradi Bilancia per scivolare in Scorpione, facendosi introspettivo, ricercando verità e dedicandosi all’analisi delle passioni. Giorno 24 Mercurio si ferma retrogrado in Scorpione e non sarà semplice spiegarsi cosa non si comprende. Specie nei sentimenti, […]

Dal 12 ottobre si apre una settimana piena di eventi: l’oroscopo è inaugurato da una splendida Luna che si congiunge alla passionale Venere in Scorpione. E con un Acquario che risveglia la creatività di Plutone, che torna in moto diretto nel suo cielo, innescando nuove dinamiche per tutto lo zodiaco. Marte e Giove in Leone […]

Dal 5 ottobre inizia una settimana con un oroscopo che propone ancora le logiche della Bilancia. E interrogherà i segni zodiacali su quali siano i rapporti validi, quelli a senso unico o quelli da dismettere. Ma non sarà sempre semplice, visto che Mercurio in Scorpione quadrerà con Marte e Giove, congiunti in Leone. E la […]

Un impianto fotovoltaico non si progetta, finanzia, autorizza e gestisce da solo. Dietro ogni investimento energetico ci sono tecnici, ingegneri e installatori. Ma anche commercialisti, consulenti e professionisti chiamati a valutarne la sostenibilità economica, individuare gli strumenti finanziari, interpretare le norme, seguire gli aspetti amministrativi e fiscali. La transizione energetica viene spesso raccontata attraverso numeri: […]

Comprare casa significa, prima di tutto, conoscere le proprie possibilità. Capire quale sia la propria capacità di spesa e quale somma possa essere finanziata dalla banca, prima di iniziare la ricerca dell’immobile. È questo il primo consiglio di Salvatore Platania, consulente del credito e assicurativo di 24MAX, all’interno delle agenzie Remax City Home, per la nostra […]