Catania, le indagini sugli spari contro la gioielleria Fefè. In città quattro episodi in meno di un mese

La saracinesca è stata crivellata di colpi mentre l’attività commerciale era chiusa. Sono alcuni dei dettagli di quanto successo nella notte tra giovedì e venerdì al viale Mario Rapisardi, a Catania. Nel mirino, secondo quanto ricostruito da MeridioNews, è finita la gioielleria Fefè Oro e Diamanti, molto nota sui social e in particolare su TikTok. Da poco il titolare aveva annunciato la chiusura per ferie dal 10 al 24 agosto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i militari della sezione investigazioni scientifiche per i rilievi del caso. Tutte le piste rimangono aperte e gli inquirenti per il momento mantengono il massimo riserbo. Un contributo importante all’inchiesta potrebbe arrivare grazie alle telecamere di videosorveglianza. Non solo quelle della gioielleria, piazzate all’interno e all’esterno, ma anche le altre presenti in zona. Sul profilo TikTok è stato pubblicato un video – non più reperibile – con il quale il titolare annunciava l’accaduto spiegando ai clienti che avrebbe riaperto di pomeriggio. «Questa è la sorpresa che abbiamo ricevuto – diceva – Saremo operativi come sempre, il tempo di cambiare la vetrina».

Quanto accaduto alla gioielleria del viale Mario Rapisardi fa riaccendere i riflettori sulle ultime sparatorie avvenute in città. Il numero adesso è salito a quattro in meno di un mese. Lo scorso 4 luglio, in pieno giorno, ignoti hanno sparato numerosi colpi di pistola contro una stazione di servizio Q8 lungo viale della Regione, non distante da via Aquicella e via Palermo. Nessuno è rimasto ferito in quella che sembra a tutti gli effetti un’azione dimostrativa, forse rivolta a un uomo riconducibile all’attività e già noto alle forze dell’ordine per i suoi trascorsi giudiziari. Lo stesso giorno, a poche ore di distanza, sono stati esplosi dei colpi di pistola in piazza San Cocimo. Tempistica che non ha escluso un collegamento tra i due fatti. In entrambi i casi sono intervenuti gli agenti della Squadra mobile della questura di Catania.

Quattro giorni dopo e si torna a sparare. L’8 luglio arriva una segnalazione alle forze dell’ordine, intorno alle 2, da piazza I Vicerè, nella zona nord della città. I cittadini riferiscono di aver sentito l’esplosione di diversi colpi d’arma da fuoco. Sul posto, come ricostruito da MeridioNews, gli agenti delle tre volanti inviate hanno ritrovato oltre 25 bossoli da 9 millimetri, in alcune strade vicine alla piazza: in via Puglia e via San Gregorio. Per il resto, nessuna traccia di feriti o di danni a oggetti, mezzi e strutture. 


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