Così come un'araba fenice che rinasce dalle proprie ceneri, adesso la fondazione brass group, che negli scorsi mesi ha temuto il peggio può finalmente tornare in vita. Fino a qulche settimana fa, infatti, le certezze sembravano essere tre: una lettera contenente l'ingiunzione di pagamento con data di scadenza 22 febbraio, una somma dalle cifre che sorpassavano i 200 mila euro con annesso sfratto ed un sequestro operato dal tribunale nel settembre del 2011, relativo ad alcune aree dello stabile ritenute inagibili. Certezze che avrebbero inevitabilmente condotto al declino della fondazione. Ora, invece, è il tempo delle buone notizie.