Il signor t è seduto alla sua scrivania a palermo. Il suo ufficio si affaccia su una strada trafficata. Il puzzo che emanano i cassonetti, traboccanti di immondizie non svuotate, arrivano sino al primo piano. Nonostante le finestre chiuse, il lezzo che sale è insopportabile. Il signor t sfoglia lelenco telefonico, chiama il call center dellamia e spiega laccaduto. La gentile signorina assicura che trasmetterà il sollecito. Per niente soddisfatto, alluscita dellufficio percorre la centralissima via stabile, notando cartacce dappertutto e cestini non svuotati da giorni. Svolta per piazza politeama, stesso spettacolo. Insomma, sembra che la pulizia della città sia un fatto straordinario. La normalità pare debba essere la convivenza forzata e ineluttabile con rifiuti, cartacce e cassonetti ricolmi. Il signor t non è uomo che si arrende facilmente. Chiama un esperto, un suo vecchio amico che da tempo segue le vicende sei servizi pubblici a palermo, e chiede spiegazioni.