Sant’Agata, ipotesi tichetta tra candelore e ritardi: «Verifiche per eventuali provvedimenti»

La tre giorni di Sant’Agata 2026 entra nel vivo e va in scena la sfida tra le candelore di pescivendoli e ortofrutticoli. Una vecchia rivalità, tra due dei cerei più rappresentativi, che sarebbe stata al centro di una tichetta. Ossia la gara di resistenza che consiste nel tenere sospesa e fare ballare la propria candelora più a lungo di quella avversaria. Provocando, secondo quanto risulta a MeridioNews, una certa agitazione e rallentamenti nella processione. Teatro del confronto è stata via Etnea, quasi all’altezza di piazza Stesicoro, durante la processione per l’offerta della cera del 3 febbraio.

Il comitato: «Verifiche in corso»

«Il confronto è andato avanti per un bel po’ – racconta a MeridioNews uno dei presenti – Un portatore si è sentito pure male e la sfida si è conclusa tra urla e cori da stadio. All’inizio pensavo stessero litigando, poi ho capito che si trattava dei festeggiamenti per il risultato della gara». Un episodio che non poteva non dare nell’occhio. «Sul posto c’erano, in divisa, anche vigili urbani e carabinieri», continua il testimone. «Non ero in quel punto in quel momento e quindi non ne ho notizie certe, ma sono stato avvisato da alcune persone – spiega il presidente del comitato dei festeggiamenti agatini Carmelo Grasso -. Stiamo aspettando gli approfondimenti del caso, con una relazione dettagliata, e visioneremo le immagini. A quel punto capiremo come muoverci e se prendere provvedimenti».

Tichetta e Sant’Agata, tra rivalità e ombre

La sfida in questione è stata immortalata da decine di video che, in queste ore, circolano sui principali social network, da Instagram a TikTok. A mettere il sigillo sul confronto sono stati gli stessi portatori del cereo degli ortofrutticoli, a quanto pare vincitori. Nella pagina ufficiale TikTok della corporazione il risultato è stato celebrato con un video, una foto di gruppo e una cena conviviale. Non è la prima volta che pisciara e fruttaioli si sfidano. Nel 2020 fece discutere il lungo confronto andato in scena in pescheria, all’angolo tra la strettissima via Pardo e l’omonima piazza che precede gli archi della marina. Anche in quella occasione ad avere la meglio fu la candelora degli ortofrutticoli.

Una vittoria celebrata con tanto di coppa argentata, portata in trionfo in piazza Duomo. Una scelta, insieme a quella di non prendere parte alla processione del 3 febbraio, che mandò su tutte le furie l’allora presidente del comitato dei festeggiamenti Riccardo Tomasello. Qualche anno prima, nel 2017, la processione del 3 febbraio subì dei ritardi per un acceso confronto tra i portatori della candelora del circolo Sant’Agata e quelli del villaggio Sant’Agata. La sfida della tichetta mischia da sempre tradizione e ombre, in particolare legate alle voci sulle scommesse che girerebbero dietro i confronti. Ipotesi, quest’ultima, che i diretti interessati hanno sempre smentito.


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