Rossetto, profumo e baci sulla busta: così la droga entrava nelle carceri

Un rossetto sulle labbra, baci stampati sulla busta e una spruzzata di profumo rigorosamente da donna. Ci sono anche le finte lettere romantiche tra i metodi che, secondo gli investigatori, Sebastiano Miano avrebbe utilizzato per introdurre la droga nelle carceri siciliane dov’era detenuto. A questa vicenda sono dedicate diverse pagine dell’ordinanza di custodia cautelare dell’operazione Oltre il Villaggio, l’indagine coordinata dalla procura di Catania che ha portato all’arresto di 19 persone.

Il gruppo criminale, che avrebbe operato nell’orbita del clan mafioso Cappello, sarebbe stato diretto proprio da Miano. Il giovane, conosciuto con il soprannome di Piripicchio, avrebbe continuato a gestire i propri affari anche da detenuto, mostrando quella che gli investigatori descrivono come la personalità di un leader carismatico ma, allo stesso tempo, violento e facinoroso. Per introdurre la droga in carcere non si sarebbe fatto ricorso soltanto alla tecnologia e alle presunte complicità, come quella dell’avvocato Giancarlo Puglisi. Il legale, anche lui sottoposto alla misura cautelare in carcere, secondo gli inquirenti si sarebbe mosso con estrema disinvoltura al servizio del gruppo Miano.

La droga nelle carceri con le lettere romantiche

L’1 luglio 2023 gli investigatori intercettano una telefonata effettuata dal carcere. Miano chiede al suo interlocutore, Orazio Guerino, di procurarsi qualcosa di particolare: «Prendi un rossetto e te lo metti in bocca – diceva – e gli stampi i baci nel foglio. E una spruzzata di profumo gli metti». Fatto questo, era previsto un ultimo passaggio: «Però mettigli il nome e cognome di una donna, vita. Hai capito? Il mittente». Il complice afferra il concetto e propone un nome di fantasia: «Tipo Gabriella Spampinato?». La risposta di Miano è immediata: «A posto così e gli metti un bacio fuori dalla busta».

Cinque giorni dopo, il 6 luglio 2023, Miano comunica che la lettera con la droga è arrivata nelle sue mani, mentre si trova nel carcere di Caltagirone. Lo stupefacente inviato tramite la corrispondenza sarebbe stato in quantità ridotte o, come lo definivano gli indagati, «una minchiatella». Quanto bastava, secondo gli investigatori, per consentire a Miano di portare avanti una presunta attività di spaccio all’interno del penitenziario. Ma c’è un altro aspetto, più volte sottolineato nelle conversazioni intercettate: le lettere non potevano avere sempre lo stesso destinatario. Per non destare sospetti, il gruppo avrebbe utilizzato anche i dati anagrafici di altri detenuti.

Il metodo Miano per la droga in tre carceri

Quanto avvenuto nel carcere di Caltagirone sarebbe stato poi replicato anche in altri penitenziari siciliani. Durante il periodo dell’inchiesta, infatti, Miano viene trasferito più volte per motivi disciplinari. Il giorno stesso del suo arrivo nel carcere di Termini Imerese, in provincia di Palermo, viene intercettato mentre chiede telefonicamente l’invio di una nuova lettera con la droga. «Me la mandi una qua?», diceva. «Già pronta ce l’ho», rispondeva Guerino.

Appena dieci giorni dopo Miano viene nuovamente spostato, questa volta nel carcere di Agrigento. Secondo la ricostruzione investigativa, riesce incredibilmente a portare con sé anche questa volta il cellulare e il copione si ripete. «Di fuori nella busta mettici i baci», raccomandava all’immancabile complice. Quest’ultimo faceva però presente che avrebbe spedito un biglietto di auguri di compleanno, l’unico che era riuscito a reperire. Nei dialoghi viene indicato con precisione anche il quantitativo di droga da inserire nella lettera. «Vita, anche dieci, quindici, che viene buona», spiegava Miano, riferendosi ai grammi di stupefacente.

L’8 settembre 2023 anche un dettaglio apparentemente banale rischia di compromettere il traffico. La lettera con la droga «non era buona», protesta Miano al telefono. Il motivo? Lo stupefacente non era stato fissato correttamente alla carta. «Gliela metto in tutti i posti, però poca», prova a spiegare Guerino. Miano non lascia spazio ai dubbi e detta la nuova regola: «Devi metterci l’Attak». Un particolare che, secondo gli investigatori, restituisce il livello di attenzione con cui il gruppo avrebbe perfezionato ogni fase del sistema di approvvigionamento.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Un rossetto sulle labbra, baci stampati sulla busta e una spruzzata di profumo rigorosamente da donna. Ci sono anche le finte lettere romantiche tra i metodi che, secondo gli investigatori, Sebastiano Miano avrebbe utilizzato per introdurre la droga nelle carceri siciliane dov’era detenuto. A questa vicenda sono dedicate diverse pagine dell’ordinanza di custodia cautelare dell’operazione […]

Un rossetto sulle labbra, baci stampati sulla busta e una spruzzata di profumo rigorosamente da donna. Ci sono anche le finte lettere romantiche tra i metodi che, secondo gli investigatori, Sebastiano Miano avrebbe utilizzato per introdurre la droga nelle carceri siciliane dov’era detenuto. A questa vicenda sono dedicate diverse pagine dell’ordinanza di custodia cautelare dell’operazione […]

Negli scorsi giorni un muto e silente Mercurio ha un po’ fermato le dinamiche dei dodici segni zodiacali in termini comunicativi. Ma ecco che, in questa settimana dal 13 luglio, l’oroscopo vede il dio dai calzari alati ridare socievolezza allo zodiaco. E non sarà da meno la Luna, che si compirà nuova il 14 in […]

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]

Digitalizzazione, efficientamento energetico e riqualificazione degli immobili: hotel, b&b e varie strutture ricettive hanno oggi diversi incentivi per sostenere gli investimenti del comparto turistico. La vera sfida, però, è utilizzarli all’interno di una strategia di crescita. In un’estate che, con l’arrivo dei turisti e l’ondata di caldo torrido, fa riflettere sui consumi energetici elevati e […]