Digitalizzazione, efficientamento energetico e riqualificazione degli immobili: hotel, b&b e varie strutture ricettive hanno oggi diversi incentivi per sostenere gli investimenti del comparto turistico. La vera sfida, però, è utilizzarli all’interno di una strategia di crescita. In un’estate che, con l’arrivo dei turisti e l’ondata di caldo torrido, fa riflettere sui consumi energetici elevati e […]
Hotel e strutture ricettive: tre incentivi per un investimento competitivo
Digitalizzazione, efficientamento energetico e riqualificazione degli immobili: hotel, b&b e varie strutture ricettive hanno oggi diversi incentivi per sostenere gli investimenti del comparto turistico. La vera sfida, però, è utilizzarli all’interno di una strategia di crescita. In un’estate che, con l’arrivo dei turisti e l’ondata di caldo torrido, fa riflettere sui consumi energetici elevati e gli investimenti per migliorare l’efficienza e ridurre i costi di gestione. Il tutto senza compromettere la stagione successiva. Un rebus possibile da risolvere con una programmazione adeguata, secondo i consigli di Armando Crispino, commercialista e consulente aziendale, fondatore di Studio Crispino. Che li spiega nella nostra rubrica dedicata alle imprese.
Tre strumenti per sostenere l’innovazione
In questo scenario il legislatore mette a disposizione alcuni strumenti particolarmente interessanti. Come il nuovo Iperammortamento, il Fondo Green Tour e l’Ecobonus. Tre misure differenti, accomunate da un unico obiettivo: accompagnare le strutture ricettive in un percorso di innovazione. L’Iperammortamento è dedicato a investimenti in beni strumentali e tecnologie innovative. Favorendo impianti, attrezzature e tecnologie capaci di rendere più efficiente la gestione della struttura e migliorare l’organizzazione dei processi. Dedicato alla riqualificazione sostenibile delle imprese turistiche è, invece, il Fondo Green Tour, premiando investimenti che migliorano le prestazioni ambientali e la qualità dell’offerta turistica. L’Ecobonus, infine, rappresenta uno strumento consolidato per intervenire sugli immobili, riducendo i consumi energetici e aumentando l’efficienza degli edifici.
Prima il progetto, poi l’incentivo
Prima di chiedersi quale di questi incentivi convenga utilizzare, la domanda più giusta sarebbe: quale investimento è più utile per la mia impresa? Pensiamo, ad esempio, a un hotel che intende installare un impianto fotovoltaico, sostituire gli impianti di climatizzazione ormai obsoleti, migliorare l’isolamento dell’edificio e digitalizzare la gestione delle camere e dei servizi. Si tratta di interventi diversi, che potrebbero rientrare in strumenti agevolativi differenti. Ma che dovrebbero essere progettati come un unico investimento, con obiettivi chiari e una visione di medio-lungo periodo.
La pianificazione fa la differenza competitiva
L’errore più frequente è, infatti, lasciare che siano gli incentivi a guidare le scelte delle strutture ricettive. Nella pratica, invece, dovrebbe accadere il contrario: prima si definisce il progetto di sviluppo dell’impresa e, solo dopo, si individuano gli strumenti più adatti per sostenerlo. Con una pianificazione che consente di massimizzare il ritorno dell’investimento, evitando interventi frammentati o poco coerenti tra loro. Tenendo presenti gli obiettivi: migliorare l’esperienza degli ospiti, ridurre i costi di gestione, aumentare l’efficienza energetica e rendere l’attività più competitiva in un mercato sempre più esigente.