Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza con cui il Comune di Castelvetrano aveva autorizzato, in via temporanea e sperimentale, il deposito di alcune tipologie di rifiuti all’interno di un immobile confiscato alla criminalità organizzata, nel centro di Marinella di Selinunte. Il provvedimento cautelare, emesso il 3 luglio, ripristina temporaneamente la situazione […]
Marinella di Selinunte
Castelvetrano: il TAR sospende l’ordinanza sui rifiuti e il Comune prepara il ricorso
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza con cui il Comune di Castelvetrano aveva autorizzato, in via temporanea e sperimentale, il deposito di alcune tipologie di rifiuti all’interno di un immobile confiscato alla criminalità organizzata, nel centro di Marinella di Selinunte. Il provvedimento cautelare, emesso il 3 luglio, ripristina temporaneamente la situazione precedente in attesa della decisione collegiale.
Le ragioni del ricorso e la sospensione del TAR
La vicenda nasce dall’ordinanza con cui, nelle scorse settimane, l’amministrazione comunale aveva disposto la rimozione dei contenitori dei rifiuti collocati lungo alcune strade che costeggiano il litorale. Ciò perché ritenuti non autorizzati e incompatibili con le esigenze di decoro urbano e igiene pubblica. Dopo un confronto con gli operatori commerciali della borgata, il Comune aveva individuato alcune possibili soluzioni. Tra le quali l’aumento della frequenza dei ritiri oppure il trasferimento temporaneo dei rifiuti in un edificio confiscato alla mafia, con specifici obblighi di pulizia, manutenzione e messa in sicurezza a carico degli esercenti.
La scelta, formalizzata con l’ordinanza sindacale n. 31 del 12 giugno, ha però suscitato le proteste di alcuni residenti, che hanno presentato ricorso al TAR chiedendone l’annullamento. Il presidente della sezione del Tribunale amministrativo ha quindi disposto la sospensione cautelare dell’ordinanza, rinviando la valutazione nel merito al collegio. La reazione da li a pochi giorni alla decisione ha scatenato le proteste di alcuni cittadini che si sono rivolti a dei legali per l’annullamento della stessa ordinanza. Proteste alla quale a livello comunale non avevano portato ad alcuna modifica. Lo scorso 3 luglio invece il Tar ha sospeso l’ordinanza sindacale.
Il sindaco: «Sorpreso dalla rapidità del provvedimento»
Così il sindaco di Castelvetrano Giovanni Lentini in merito alla sospensione. «Rimaniamo sorpresi dall’estrema rapidità con cui è stato adottato il decreto che ha disposto la sospensione dell’ordinanza sindacale – ha dichiarato -. Il ricorso è stato notificato al Comune nella serata del 1° luglio. Nella mattinata del 3 luglio, il presidente di una sezione del TAR di Palermo ha ritenuto di emettere un decreto cautelare di sospensione di un provvedimento adottato esclusivamente nell’interesse pubblico. Finalizzato a garantire il decoro urbano, l’igiene e la salubrità dell’ambiente nella borgata di Marinella di Selinunte». Lentini evidenzia anche che il decreto è stato adottato sulla base delle sole deduzioni formulate dalla parte ricorrente, senza che il Comune avesse ancora avuto la possibilità di rappresentare le ragioni di fatto e di diritto che hanno motivato l’adozione dell’ordinanza sindacale e che ne dimostrano la piena legittimità.
Il Comune si costituisce in giudizio: «Chiederemo la revoca del decreto»
«L’amministrazione comunale – sottolinea ancora Lentini – sta già predisponendo la propria costituzione in giudizio. E chiederà al Collegio del Tribunale Amministrativo Regionale la revoca del decreto presidenziale. In questo modo potranno essere valutati in sede collegiale, tutti gli elementi che hanno determinato l’adozione del provvedimento. Nel frattempo, nel pieno rispetto delle decisioni della sezione del TAR, il Comune darà esecuzione al decreto di sospensione – conclude il sindaco -. È doveroso evidenziare, tuttavia, che tale situazione potrebbe determinare il ripristino di condizioni che l’ordinanza sindacale voleva eliminare. Con possibili ripercussioni sul decoro urbano, sull’igiene e sulla salubrità di Via Marco Polo e dell’intera borgata di Marinella di Selinunte».