Passante ferroviario, operai Sis tornano in piazza Domani un nuovo incontro tra sindacati e Regione

È stato convocato a Palermo per domattina, a palazzo D’Orleans, sede della presidenza della Regione, un incontro alle 10.30 tra l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone e i sindacati sulla vertenza degli operai della Sis, la società che si occupa dei lavori del passante ferroviario. A riferirlo i sindacati che che per oggi hanno indetto una giornata di sciopero per chiedere risposte sul proseguo dell’opera e sul futuro occupazionale degli addetti nei cantieri. Circa 200 lavoratori chiedono certezze e che la società Sis convochi i sindacati per discutere dei licenziamenti. Ieri dall’incontro con Rete ferroviaria italiana era emerso che il passante sarà parzialmente realizzato

L’opera complessiva non sarà terminata dalla Sis perchè i lavori relativi alle stazioni Kennedy, Capaci, Lazio e Belgio saranno riappaltati. Rfi, nel frattempo, si è fatto garante del completamento del passante, attraverso una serie di clausole previste nel cronoprogramma. E domani Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil manifesteranno a piazza Indipendenza a Palermo, davanti a alla sede della Regione. Sono circa 450 tra diretti e indotto gli operai impiegati nei cantieri dell’opera, che avrebbe dovuto essere completata a giugno di quest’anno, ma ancora in fase di realizzazione, e che dovrebbe collegare la stazione centrale del capoluogo siciliano allo scalo aeroportuale di Punta Raisi.

«Hanno bloccato la città per anni, a discapito di residenti e lavoratori, e ora si scopre che l’opera resterà per giunta ‘incompleta’. Questo è l’ennesimo atto di superficialità della vecchia politica, sempre a discapito dei cittadini». Lo ha dichiarato il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Palermo commentando le parole dei responsabili della Sis sul passante ferroviario di Palermo. «L’infrastruttura al momento sembra destinata a rimanere con un solo binario dalla stazione d’Orleans a quella Notarbartolo, fino alla fermata San Lorenzo, ma senza completare le stazioni intermedie».

C’è un altro aspetto preoccupante per il Movimento: «Nel tratto che rimarrà incompiuto, figura anche quello del vicolo Bernava, dove gli espropri sono già stati effettuati e una ventina di famiglie ha dovuto abbandonare le proprie case, fatto che ha costretto queste persone a vivere accampate da anni. Si tratterebbe di una doppia beffa per loro che hanno perso la casa e, a questo punto, per giunta senza alcuna ragione. Il M5S esprime vicinanza anche agli operai del cantiere che rischiano lo stipendio, purtroppo la Palermo di Orlando si conferma città record delle opere incompiute e della mancanza di visione e progettualità».


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