Licata, scoppia la psicosi legata ai clown aggressivi «Aveva una motosega». Ma nessuno ha denunciato

Licata come Derry, la città del Maine dove è ambientato il celebre romanzo It di Stephen King. A pochi giorni dalla ricorrenza di Halloween, nella cittadina in provincia di Agrigento a tenere banco è la presunta presenza di clown con il vizio di terrorizzare i passanti. Uno lancerebbe bottiglie di vetro da un balcone, un altro sbucherebbe fuori dalle siepi con una motosega, altri ancora inseguirebbero ragazzi e bambini.

Nel giro di poche ore, la clown isteria è arrivata su Facebook, con diverse persone che commentano un fenomeno che ha radici oltre oceano, negli Stati Uniti, dove sono innumerevoli le segnalazioni di aggressioni – poche quelle accertate – da parte di persone travestite da pagliacci. Trucco, vestiti e parrucche che servirebbero a nascondere l’identità dei malintenzionati.

I casi successivamente sono arrivati anche in Europa, come in Germania dove le forze dell’ordine sono state costrette a tranquillizzare ufficialmente la popolazione. Perché va detto che, nella maggior parte delle occasioni, si tratta soltanto di emuli in cerca di fama. Se questo sia anche il caso di Licata è presto dirlo, anche se c’è chi è convinto che il problema sia reale. «Un mio amico ci ha detto di aver incontrato un clown vicino alla rotonda di san Michele – racconta a MeridioNews una 17enne -. Tornava da una festa, saranno state le 22, e il clown è uscito dalle sterpaglie mettendogli paura. Pare avesse in mano una motosega». Stando al racconto della giovane, l’amico, che viaggiava in scooter, avrebbe avuto un piccolo incidente, riuscendo però ad allontanarsi. Ed evitando di denunciare. «Non lo ha fatto perché crede che sia soltanto gente che in fondo vuole soltanto scherzare, ma quando ce l’ha raccontato si vedeva che aveva avuto tanta paura», prosegue la 17enne.

In un’altra circostanza, il clown sarebbe apparso da un terrazzino dal quale avrebbe lanciato delle bottiglie, finendo anche per spaccare un parabrezza. Di questo caso esiste anche una foto che circola sui social, con le persone che avrebbero individuato anche la zona in cui la foto è stata scattata. «Pare sia la marina – continua la giovane -, la foto è stata scattata dalla madre di una mia conoscente. Mi hanno detto che si sono allontanate per paura di essere colpite». Un altro scatto ancora ritrae, invece, un pagliaccio di spalle che cammina per una via del centro licatese tenendo in mano quello che sembrerebbe un martello. 

A fronte dei numerosi avvistamenti, però, di denunce ufficiali non ce ne sono state. Soltanto qualche segnalazione informale alle forze dell’ordine, che per adesso però hanno deciso di monitorare l’evoluzione del fenomeno senza prendere particolari misure di sicurezza. Il rischio per chi dovesse essere trovato a spaventare i passanti vestito da clown è quello di essere denunciati per travisamento (cioè, l’essersi coperti il volto per rendersi irriconoscibili). E  potrebbe essere stato proprio il timore di incorrere in guai giudiziari ad aver convinto qualcuno ad abbandonare nella Villa Elena un vestito da clown. Anche se, a quanto pare, accanto all’indumento sarebbe stato trovato un biglietto con la scritta: «Halloween 2016. Aspettateci… stiamo arrivando».


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