Anche se reo confesso e pentito, non si dimentichi l'autocritica che fece qualche anno fa, ricordando di essere stato nella gioventù nazista e arruolato nelle ss, gunter grass, uno dei maggiori intellettuali tedeschi viventi, sotto sotto non ha tradito le sue vere e imbarazzanti inclinazioni antisemite che, come è noto, sono anche figlie di quella cultura ripudiata. L'ultima opera, un insignificante componimento poetico giustamente rifiutato da molte autorevoli testate per il suo contenuto eversivo (ma sarebbe stato meglio che il rifiuto fosse stato giustificato dalla mediocrità dell'opera stessa), è infatti un evidente manifestazione di volgare antisemitismo.