Creano un caso le recenti dichiarazioni del presidente di Confcommercio Sicilia, che provocano la replica dei ragazzi del movimento antiracket etneo. A non trovarsi d'accordo con le esternazioni del dirigente sono anche alcuni esponenti della sua stessa associazione di categoria. Perché avrebbe sminuito la denuncia contro i suoi estorsori di un imprenditore trapanese, non condividendo nemmeno la scelta di una conferenza stampa per parlare di un sequestro preventivo ai danni di Angelo Ercolano, nipote incensurato del defunto capomafia Pippo