Nell’ambito della sesta edizione del Bellini International Context, lunedì 28 settembre alle ore 21, nella suggestiva Corte GAM del Polo Museale S. Chiara di Catania, protagonista sarà l’Idyllic Trio, formazione composta da Laura Farneti, flauto; Elena Sciamarelli, violoncello; Giuseppina Vergine, arpa. Un concerto dal titolo ideale Bellini oltre Bellini, che attraversa epoche, linguaggi e generi […]
Bellini Oltre Bellini: L’Idyllic Trio tra omaggi, rivisitazioni e nuove visioni della musica belliniana
Nell’ambito della sesta edizione del Bellini International Context, lunedì 28 settembre alle ore 21, nella suggestiva Corte GAM del Polo Museale S. Chiara di Catania, protagonista sarà l’Idyllic Trio, formazione composta da Laura Farneti, flauto; Elena Sciamarelli, violoncello; Giuseppina Vergine, arpa. Un concerto dal titolo ideale Bellini oltre Bellini, che attraversa epoche, linguaggi e generi differenti per raccontare la straordinaria capacità della musica di Vincenzo Bellini di essere continuamente reinterpretata, trascritta e trasformata. Un viaggio che parte dall’Ottocento e arriva alla contemporaneità, mettendo in dialogo pagine celebri e rarità, trascrizioni e nuove composizioni, memoria operistica e contaminazioni rock, metal e carioca.
Ad aprire il programma sarà una rarissima pagina di Jacques Offenbach, la Fantaisie sur Norma de Bellini, op. 73, qui proposta nella versione per flauto, violoncello e arpa curata dallo stesso Idyllic Trio. Pubblicata nel 1857, durante gli anni in cui Offenbach dirigeva il il Théâtre des Bouffes-Parisiens di Parigi, la Fantaisie nasce con finalità didattiche e testimonia la grande fortuna europea dell’opera belliniana già nell’Ottocento.
Il percorso proseguirà con Il cigno, n. 13 dal Carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns, celeberrima pagina dedicata all’elegante animale, e con l’Omaggio a Bellini di Antonio Pasculli, virtuoso palermitano dell’oboe e autore di numerose fantasie e trascrizioni tratte dal grande repertorio operistico italiano. Il brano, concepito originariamente per corno inglese e arpa, rappresenta uno degli omaggi più significativi alla musica del compositore catanese.
La seconda parte del concerto guarda invece alla contemporaneità e alle possibilità di rileggere Bellini attraverso linguaggi inattesi. Adriano Murania firma due composizioni che trasformano celebri suggestioni belliniane attraverso l’immaginario della musica rock: Norma Queen, tributo alla figura della donna nella musica e nell’universo di Bellini, con un particolare riferimento alla regina Elisabetta II, nota ammiratrice dell’opera belliniana, e Nothing else Bellini, in cui l’immaginario degli heavy metal Metallica si incontra con l’aria finale di La sonnambula, «Ah! non credea mirarti». Particolarmente atteso sarà poi «Ombre d’un canto remoto» (su temi belliniani) di Giovanni Ferrauto, che sarà eseguito in prima esecuzione assoluta. La nuova composizione prosegue il percorso di rilettura e rielaborazione dei temi belliniani intrapreso dall’autore con Bellini Reloaded nel 2023, riallacciandosi più in generale alla riflessione sulla tradizione lirica e sulla memoria musicale della Sicilia orientale.
A chiudere il programma sarà Romeo e Julieta no Brazil di Giuseppe Giacalone, ispirato a I Capuleti e i Montecchi. La composizione immagina per i due amanti veronesi un finale alternativo e luminoso: invece della tragedia, una fuga d’amore verso il Brasile. Le melodie di Bellini incontrano così i ritmi e i colori della musica carioca, in un gioco di contaminazioni che trasforma il dramma in una fantasiosa celebrazione dell’amore.
Con “Bellini oltre Bellini”, l’Idyllic Trio propone dunque un itinerario musicale che non si limita a celebrare il Cigno catanese, ma ne indaga la straordinaria eredità, mostrando come le sue melodie possano attraversare il tempo e dialogare con sensibilità, linguaggi e culture profondamente diverse. Un concerto nel quale il flauto, il violoncello e l’arpa diventano il tramite di un dialogo tra passato e presente: dall’Europa ottocentesca alle sonorità rock, dalla tradizione operistica alle contaminazioni contemporanee, Bellini continua a risuonare oltre Bellini.