Stessi disagi, identica impreparazione. La proroga della chiusura, fino a mezzanotte del 27 settembre, dell’aeroporto Fontanarossa di Catania a causa della cenere vulcanica riporta al centro il problema dei collegamenti tra lo scalo etneo e gli altri aeroporti dell’Isola. In caso di cancellazione o riprogrammazione del volo, raggiungere Comiso, Trapani o Palermo può trasformarsi in […]
Fontanarossa chiuso, per raggiungere Palermo un solo treno e autobus tutti esauriti
Stessi disagi, identica impreparazione. La proroga della chiusura, fino a mezzanotte del 27 settembre, dell’aeroporto Fontanarossa di Catania a causa della cenere vulcanica riporta al centro il problema dei collegamenti tra lo scalo etneo e gli altri aeroporti dell’Isola. In caso di cancellazione o riprogrammazione del volo, raggiungere Comiso, Trapani o Palermo può trasformarsi in una vera e propria corsa a ostacoli per chi non dispone di un’auto, privata o a noleggio. L’alternativa è affidarsi ai taxi o ai servizi di noleggio con conducente, con costi che possono diventare molto elevati. Lo scenario è quello di una emergenza gestita, ancora una volta, in maniera approssimativa e con ritardi. Anche considerando quanto già avvenuto ad agosto, quando l’aeroporto di Catania è rimasto chiuso a più riprese e con forti restrizioni dal 6 al 17 agosto, registrando una chiusura pressoché totale e consecutiva delle piste soprattutto tra il 10 e il 15 agosto, nel pieno della settimana di Ferragosto.
Per Palermo il viaggio dura almeno quattro ore
Una delle possibilità per raggiungere Palermo è il treno. Ma, per la giornata di oggi, domenica 27 settembre, l’unica corsa disponibile parte da Catania Centrale alle 17.20 e arriva nel capoluogo siciliano alle 20.29. Un viaggio di tre ore che, però, non porta ancora i passeggeri a destinazione. L’aeroporto Falcone-Borsellino dista infatti circa 40 chilometri da Palermo. Per raggiungerlo è necessario aggiungere un ulteriore spostamento, con il treno o con l’autobus. Nel caso del collegamento ferroviario, il tempo di percorrenza varia da 35 a 60 minuti.
Autobus tutti esauriti
Anche l’alternativa degli autobus, almeno per oggi, presenta poche possibilità. La compagnia Sais Autolinee mette a disposizione diverse corse con partenza dalla stazione centrale di Catania, ma le simulazioni effettuate online mostrano che risultano tutte esaurite. Rimane la corsa delle 18, con arrivo a Palermo alle 20.45, per la quale risultavano disponibili soltanto due biglietti. Anche in questo caso, una volta arrivati in città, bisogna poi affrontare il trasferimento verso l’aeroporto. Una possibilità ulteriore sarebbe Flixbus, che oggi propone due corse da Catania, alle 12.45 e alle 15.30, con partenza dalla stazione di via D’Amico. Anche queste, però, risultavano esaurite al momento della simulazione.
Per il taxi fino a 500 euro
Resta quindi la possibilità di ricorrere ai servizi di taxi con conducente, ma con costi decisamente più alti. Le tariffe cambiano in base alla compagnia e al numero di passeggeri: per un trasferimento Catania-Palermo, o viceversa, si può arrivare a spendere 380 euro per un massimo di quattro persone. Per gruppi più numerosi, fino a otto passeggeri, la tariffa può salire fino a 500 euro. Stessi disagi, identica impreparazione.