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A Messina la prima panchina blu d'Italia per la bigenitorialità
«Dopo la separazione, i padri hanno diritto al legame coi figli»

A ideare e realizzare l'installazione sono stati gli attivisti dell'associazione Genitori per sempre. «Portiamo avanti, da anni, la battaglia per il riconoscimento di un rapporto paritario a quello delle madri», dice a MeridioNews il presidente Paolo Micali

Simona Arena

Da qualche giorno a Messina, davanti al tribunale, accanto alla panchina rossa contro la violenza di genere ne è stata collocata una blu. La prima in tutta Italia. A idearla e a realizzarla è stata l’associazione Genitori per sempre che, dal 2016, porta avanti la battaglia per il riconoscimento della bigenitorialità. «La panchina è un simbolo per sostenere il riconoscimento di un rapporto equilibrato e paritario tra genitori e figli dopo la separazione», spiega a MeridioNews il presidente dell'associazione Paolo Micali

Gli attivisti hanno scelto il giorno della festa del papà per portare avanti la loro riflessione sul tema della bigenitorialità e lo hanno fatto con un flash mob in cui rappresentanti del mondo dei genitori e anche quelli delle istituzioni hanno tenuto in mano un cartello. «Ci sono disegnati due cuori, uno per la mamma e uno per papà - racconta Micali - Ricordo ancora quando l’ho realizzato. Non avrei mai pensato sarebbe diventato un simbolo richiesto in tutta Italia per ribadire la parità tra i genitori nell’affidamento e la cura dei figli. È stato persino issato sul Monte Bianco». E tenendo questo in mano è stato rivolto proprio davanti a palazzo Piacentini un appello a tutti i soggetti che vengono coinvolti nelle dinamiche delle divisioni.

La panchina blu è un simbolo di speranza per i genitori e soprattutto per i bambini che, troppo spesso, pagano più degli altri la separazione tra mamma e papà. «L’augurio - afferma il portavoce dell'associazione - è che questa panchina possa essere utilizzata da entrambi i genitori per sedersi e decidere senza farsi guerra in tribunale». Paolo Micali ha poi spiegato come «la cura del padre è importante quanto quella della madre. Vogliamo evitare che si arrivi a separazioni conflittuali promuovendo la mediazione. Tanti bimbi - commenta - si portano dietro anche da adulti le sofferenze del periodo della separazione dei genitori». 

Quella di Messina è la prima panchina più d'Italia. «Speriamo che le tante altre realtà associative con cui abbiamo collaborato prendano spunto per disseminarle nei propri territori», auspica il presidente dell'associazione che fa anni si impegna su questo tema. «Abbiamo istituito il registro della bigenitorialiltà al comune di Messina perché le istituzioni possano dialogare con entrambi i genitori e il nostro impegno prosegue affinché la legge 54/2006 (sulle disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli, ndr) venga applicata in modo corretto. Siamo in stretto contatto con chi l’ha scritta questa legge, il professor Marino Maglietta e lui stesso ci dice che non viene usata per come è stata pensata». Ad accogliere positivamente l’iniziativa è stato anche il garante per l’infanzia del Comune di Messina Angelo Costantino che in un post su Facebook ha scritto: «Su questa panchina c’è posto per entrambi genitori e anche per i loro figli. In Sicilia abbiamo i migliori mediatori d’Italia ce ne dobbiamo avvalere per ridurre le conflittualità che si creano tra i coniugi».

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