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Sicula Leonzio, interdittiva antimafia per club dei Leonardi
Pressioni del clan Nardo per gestire il chiosco allo stadio

Il provvedimento è stato preso dalla prefettura di Siracusa e segue i fatti emersi nell'inchiesta di Mazzetta Sicula. Il gruppo criminale avrebbe percepito soldi dalla famiglia imprenditoriale

Simone Olivelli

Le pressioni del clan Nardo per ottenere la gestione del chiosco all'interno dello stadio di Lentini erano emerse già all'indomani degli arresti dei fratelli Antonello e Salvatore Leonardi. Adesso la prefettura di Siracusa ha emesso un'interdittiva antimafia per la società calcistica Sicula Leonzio. Il provvedimento arriva pochi mesi dopo il ciclone giudiziario che si è abbattutto sui padroni della discarica gestita dalla Sicula Trasporti, dove finiscono i rifiuti di mezza Sicilia. 

L'inchiesta Mazzetta Sicula ha portato sotto i riflettori le manovre illecite che i Leonardi avrebbero messo in campo per mantenere la propria posizione dominante nel settore, grazie anche anche un trattamento della spazzatura che non rispettava le prescrizioni previste dalla normativa. In particolare i rifiuti venivano spesso abbancati senza passare dagli impianti di stabilizzazione. Nella discarica, sotterrato, i militari della guardia di finanza hanno anche trovato un milione in contanti, somma ritenuta far parte dei fondi neri che i Leonardi avrebbero creato per pagare le tangenti ai funzionari pubblici incaricati di effettuare i controlli all'interno della discarica

A finire sotto la lente della Direzione distrettuale antimafia di Catania sono state anche le vicende connesse al Sicula Trasporti Stadium. Filadelfo Amarindo, dipendente della società dei Leonardi, sarebbe stato il tramite tra gli imprenditori e il clan Nardo. I due fratelli avrebbero anche assicurato somme di denaro al gruppo criminale. «Noi gli diamo cinquemila euro a Natale e cinquemila euro a Pasqua», è il contenuto di un'intercettazione in mano agli inquirenti. 

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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