Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

Agrigento, sequestrato castello della famiglia Firetto
Indagato il sindaco: «Non me ne sono mai occupato»

Il primo cittadino, insieme ai fratelli è parte della società che gestisce la struttura adibita a sala per le cerimonie. L'accusa è di aver apportato modifiche senza permessi. «L'esposizione pubblica - dichiara - procura ripercussioni ma la giustizia chiarirà tutto»

Marta Silvestre

Foto di: matrimonio.com

Foto di: matrimonio.com

Variazioni edilizie realizzate senza titoli e permessi. È questa l'ipotesi della procura che ha portato al sequestro del castello ducale Colonna di Joppolo Giancaxio, in provincia di Agrigento e all'indagine che coinvolge anche il primo cittadino Calogero Firetto

La struttura, adibita a sala ricevimento per le cerimonie e in particolare per i matrimoni (è lì che è stato celebrato, la scorsa settimana, anche il matrimonio dell'ex sindaco di Catania, Enzo Bianco) è gestita dalla società composta dai cinque fratelli Firetto, tra cui anche il sindaco di Agrigento, Calogero. Il primo cittadino della città dei Templi è indagato insieme al fratello Mirko Firetto e in concorso con ignoti per aver apportato delle modifiche alle «caratteristiche artistiche di particolare interesse ambientale sul preesistente complesso monumentale». 

Secondo l'accusa, la società avrebbe realizzato degli «interventi di nuova costruzione e di ristrutturazione» tali da «realizzare un complesso in gran parte nuovo, mediante la radicale e integrale modifica dell'immobile trasformato da residenza signorile in struttura turistico-ricettiva». Nello specifico, gli interventi avrebbero riguardato: la realizzazione di una piazza dove prima c'era un giardino, sotto questa un nuovo manufatto edilizio interrato con un parte destinata a centro benessere (che nel progetto originario sarebbe stata invece un museo delle Carrozze) con anche un locale adibito a servizi igienici. A essere stati modificati, inoltre, sarebbero stati due vecchi magazzini al piano terra dei quali sarebbe stato mutato sia il volume che la sagoma con una struttura in cemento armato per fungere da cucine.

«La mia esposizione pubblica quale sindaco di Agrigento - ha dichiarato Firetto - sta procurando pesantissime ripercussioni a me e alla mia famiglia. Una sequenza di fascicoli aperti. Oggi, il sequestro della struttura di famiglia della quale non mi sono mai occupato. Sono certo che in tempi velocissimi la giustizia chiarirà ogni cosa». Il sindaco, come riportato dall'Ansa, ha ricevuto l'avviso di garanzia questa mattina in Comune. A firmare il provvedimento è stato il giudice per le indagini preliminari, Francesco Provenzano, su richiesta del procuratore aggiunto Salvatore Vella e della sostituta Antonella Pandolfi.

Flashnews

Tutte le Flash

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Il sistema Montante

L'arresto di Antonello Montante ha scoperchiato un sistema di potere che tocca politica, forze dell'ordine, mafia e imprenditoria

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Muos, l'eco mostro di Niscemi

Contro l'impianto della base Usa di Niscemi, da anni si battono comitati, associazioni e cittadini

Giustizia per Emanuele Scieri

Il paracadutista siracusano è stato trovato morto nella caserma di Pisa nel 1999. Ora si cerca di ricostruire quanto successo

Infrastrutture, Sicilia spezzata

Frane, autostrade a una carreggiata, statali interrotte. Viaggio in uno dei principali fattori del mancato sviluppo della Sicilia

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×