Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

Università romena, Procura sequestra i locali
Indagati Crisafulli e vertici dell'Asp di Enna 

La Guardia di finanza ha apposto i sigilli ai locali utilizzati dalla sede ennese dell'Università Dunarea de Jos: «Occupazione senza presupposti legali». Accusa di abuso d'ufficio per i dirigenti dell'Azienda sanitaria e l'esponente del Partito democratico. Che rilancia: «Troveremo altre aule». A dicembre sarebbero dovuti partire i corsi di medicina e professioni sanitarie con oltre cinquanta iscritti

Redazione

Foto di: Manuela Acqua

Foto di: Manuela Acqua

Sigilli ai locali all'università romena di medicina voluta da Mirello Crisafulli. La Procura della Repubblica di Enna ha disposto il sequestro dei locali dell'ospedale Umberto I, dove a inizio ottobre erano stati attivati i corsi di lingua propedeutici all'iscrizione alla sede distaccata dell'Università Dunarea de Jos. Quattro gli indagati: oltre lo stesso Crisafulli, anche Giuseppe Termine, ex commissario straordinario dell'Azienda sanitaria provinciale di Enna, l'attuale direttore generale Giovanna Fidelio e il direttore sanitario Emanuele Cassarà. Secondo i magistrati i tre avrebbero consentito l'utilizzo dei locali dell'ospedale senza una regolare documentazione. L'accusa per i dirigenti e per l'esponente del Partito democratico è di abuso d'ufficio e invasione di edificio pubblico. Indagine a carico di ignoti, invece, per il reato di falso per soppressione. Perquisiti gli uffici sanitari.

«Se il problema sono i locali ne reperiremo subito altri. Per noi è tutto in regola e andiamo avanti». Ha replicato così Crisafulli, poco dopo la notizia del sequestro e dell'iscrizione nel registro degli indagati per l'occupazione dei locali dell'Umberto I. L'intervento della Guardia di Finanza è giunto all'indomani della diffida dell'assessorato regionale alla Salute, dopo che già in precedenza a intimare l'abbandono dei locali erano stati il ministero dell'Istruzione. All'origine del sequestro c'è, secondo la procura, «la continuazione di una occupazione di cui non si trova alcun presupposto legale». A frequentare le aule in queste settimane erano stati oltre cinquanta studenti, che dopo aver versato la prima rata dei 2.200 euro previsti per il corso, si preparavano all'avvio delle lezioni specialistiche previsto per il mese prossimo.

La turbolenta storia dell'università, legata all'esponente del Pd tramite la Fondazione Prosperpina - poi diventata Fondo Proserpina srl -, ha radice lontane. Già nel marzo dello scorso anno, il commissario pro-tempore dell'Asp di Enna Giuseppe Termine aveva siglato un protocollo, che prevedeva da parte dell'Azienda sanitaria provinciale la cessione di 28 stanze dell'ospedale che sarebbero dovute diventare aule. Tuttavia, di quell'accordo non sono mai stati ritrovati gli atti.

Con l'insediamento della nuova direttorice generale Giovanna Fidelio, l'Asp aveva provveduto a far sgomberare i locali al quarto piano, lasciando però alla fondazione quelli a piano terra. Fino al sequestro di oggi, che ha costretto l'università a lasciare la struttura: «Noi ci siamo subito attivati intimando il rilascio dei locali entro due mesi» ha dichiarato stamani Fidelio. Già ieri, l'assessore regionale alla Sanità Baldo Gucciardi aveva dichiarato che la convenzione stipulata il 28 agosto 2015 «tra questo assessorato alla Salute, quello all'Istruzione e alla Formazione professionale, l'università Kore di Enna e la Fondazione Proserpina, non può spiegare effetto alcuno con riferimento a programmi formativi per i quali non sono intervenuti i necessari atti autorizzativi».

Flashnews

Tutte le Flash

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Giustizia per Emanuele Scieri

Il paracadutista siracusano è stato trovato morto nella caserma di Pisa nel 1999. Ora si cerca di ricostruire quanto successo

Il sistema Montante

L'arresto di Antonello Montante ha scoperchiato un sistema di potere che tocca politica, forze dell'ordine, mafia e imprenditoria

Elezioni comunali 2019 in Sicilia

Il 28 aprile 2019 in diversi Comuni siciliani si vota per le Amministrative. I cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere nuovi sindaci e consiglieri comunali. Il percorso di avvicinamento al voto e i risultati degli scrutini

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Infrastrutture, Sicilia spezzata

Frane, autostrade a una carreggiata, statali interrotte. Viaggio in uno dei principali fattori del mancato sviluppo della Sicilia

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×