Morte dei cuginetti, chiesti 10 anni per Rosario Greco Col suv travolse bambini che giocavano sul marciapiedi

Dieci anni di carcere. È questa la richiesta di pena arrivata oggi dal procuratore di Ragusa Fabio D’Anna per Rosario Greco, l’uomo che alla guida di un Suv a Vittoria lo scorso 11 luglio ha travolto e ucciso i due cuginetti Simone e Alessio D’Antonio. L’uomo è accusato di duplice omicidio stradale aggravato dall’alterazione psicofisica dovuta all’utilizzo di sostanze alcoliche e stupefacenti. La pubblica accusa ha chiesto il massimo della pena, considerando la scelta del rito abbreviato. Adesso, la sentenza del gup Ivano Infarinato è prevista per il 26 maggio.  

I due cuginetti stavano giocando sull’uscio di casa quando sono stati travolti da un Suv arrivato a folle velocità. Nella stessa notte si costituisce l’uomo che era alla guida: il 37enne figlio di Emanuele Greco, imprenditore attivo nel settore degli imballaggi da ortofrutta e considerato vicino alla mafia. Prima di lui in commissariato si erano presentate le altre tre persone che a bordo dell’auto, due delle quali con precedenti penali: Angelo Ventura, figlio del presunto capomafia di Vittoria, Giambattista, e Alfredo Sortino con vari precedenti penali. 

Lo scorso febbraio, intanto, Rosario Greco è stato condannato a due anni per avere accoltellato un uomo, che conosceva solo di vista, davanti a un camion dei panini a Vittoria. L’episodio è avvenuto la sera dello scorso 15 giugno, quasi un mese prima rispetto alla vicenda dei cuginetti. Il più piccolo dei due, Alessio D’Antonio (11 anni) era deceduto sul colpo. La notizia della morte di Simone (12 anni) era arrivata nella mattinata in cui a Vittoria si stavano svolgendo i funerali del cuginetto Alessio


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