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Greco condannato per l'accoltellamento dal paninaro
È l'uomo che uccise e travolse col Suv i due cuginetti

In un primo momento, al 38enne era stato contestato il tentato omicidio. Adesso, il reato è stato derubricato a lesioni. Questo episodio è avvenuto un mese prima rispetto a quando, sotto effetto di cocaina e alcol, ha investito Alessio e Simone D'Antonio

Marta Silvestre

È stato condannato a due anni di carcere Rosario Greco per avere accoltellato un uomo, che conosceva solo di vista, davanti a un camion dei panini a Vittoria. L'episodio è avvenuto la sera dello scorso 15 giugno, quasi un mese prima rispetto a quando l'uomo avrebbe poi travolto con il Suv e ucciso i due cuginetti Alessio e Simone D'Antonio

A Greco, in un primo momento, era stato contestato il reato di tentato omicidio e il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a sei anni. Come richiesto dagli avvocati difensori Salvatore e Nunzio Citrella, invece, il reato è stato derubricato a lesioni. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, quella sera il 37enne era nel parcheggio del piazzale conosciuto come «ex campo di concentramento». In attesa di un panino, avrebbe incrociato lo sguardo di un altro uomo. 

Da questo, secondo la ricostruzione della polizia, sarebbe scaturita la lite al culmine della quale Greco avrebbe estratto un coltello e avrebbe colpito il rivale all'addome. Dopo l'accoltellamento il piazzale si sarebbe velocemente svuotato. La vittima, rimasta sola e pensando che la ferita fosse superficiale, non ha chiamato né le forze dell'ordine né i soccorsi, ma è andato al pronto soccorso a bordo della sua auto. La coltellata, però, si è poi rivelata più grave e l'uomo è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Nei giorni successivi, il medico legale ha confermato che sarebbe potuto morire.

La polizia ha ricostruito quanto accaduto attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. La vittima, che in un primo momento aveva parlato di un incidente autonomo, ha ammesso di avere avuto una lite con Greco. «Ho avuto paura di denunciare», ha risposto agli investigatori che gli chiedevano chiarimenti sulla sua prima versione dei fatti. 

Rosario Greco è figlio di Emanuele, detto Elio, imprenditore considerato il re degli imballaggi da ortofrutta e accusato di stretti legami con la mafia (sia con Cosa Nostra, in particolare con il clan Rinzivillo di Gela, che con la Stidda). Alla famiglia sono stati sequestrati beni per 35 milioni di euro e in alcune società riconducibili al padre è anche Rosario ad avere il ruolo di rappresentante legale e socio. 

Intanto per il procedimento che riguarda il duplice omicidio stradale, Greco tornerà davanti al giudice per le indagini preliminari il prossimo 31 marzo. I legali hanno chiesto che venga giudicato con il rito abbreviato. La sera dell'11 luglio scorso il 37enne, sotto effetto della cocaina e dell'alcol, ha travolto i due bambini mentre giocavano davanti casa. Alessio (di 11 anni) è morto sul colpo, mentre Simone (di 12 anni) tre giorni dopo. La notizia arrivò proprio mentre a Vittoria si stavano svolgendo i funerali del cuginetto.  

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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