Well Fire/ Dracula e il duo Monti-Fornero

La storia spesso supera il mito e la realtà supera la finzione. E’ il caso di Vlad l’impalatore, detto anche Conte Dracula. Il suo nome viene dal titolo paterno, membro dell’Ordine del Dragone, quindi Dracula significherebbe “figlio del Dragone”.

Senza volerci addentrare in eventuali interpretazioni, fin troppo chiare, di questo nome, la storia ci racconta che gli Ottomani sono fuggiti atterriti dal suo castello, mentre erano sul punto di conquistarlo, perché terrorizzati dalla visione di diecimila nemici del Conte Dracula impalati davanti al castello, ancora vivi, destinati ad una lenta , inesorabile agonia.

Ma questa è una delle tante narrazioni amene sul Conte della Wallacchia, passato alla storia anche grazie alla leggenda stando alla quale era diventato un vampiro che succhiava il sangue. Forse perché uomo sanguinario come pochi.

I suoi metodi erano famosi. I ladri, i fedifraghi, i truffatori venivano presi e gettati nelle segrete del castello abitato dal Conte nella capitale del suo regno. Piccole celle di circa 2 metri per 3, dieci metri sotto terra, completamente al buio, fredde, umide e piene di piccoli animali (indovinate quali…) per compagnia. La cosa buona era che Vlad faceva durare la prigionia pochi giorni, il tempo di un processo, di cui egli stesso era giudice, dopodiché procedeva al solito impalamento.

Nel corso dei secoli, presso i suoi compatrioti, in Romania, paradossalmente, il nome di Dracula è stato associato più all’ordine assoluto che regnava nel suo Paese, che non al terrore e all’orrore delle sue gesta.

Comunque la ciliegina sulla torta è rappresentata sicuramente dalla politica sociale nei confronti dei poveri e dei diseredati. Infatti, egli li raccoglieva amorevolmente con dei carri e li faceva portare al proprio castello, li radunava nelle profonde segrete dalle spesse pareti di pietra e poi… li bruciava, eliminando così in maniera rapida e definitiva il problema della povertà, degli orfani, degli anziani e dei sudditi privi di mezzi di sostentamento. Eliminazione fisica della povertà, dunque, Che, infatti, durante il suo regno non è stata proprio una delle piaghe dominanti, visto il modo con il quale se ne sbarazzava.

Speriamo che Mario Monti, Elsa Fornero & co. non prendano ad esempio la storia del Conte Dracula, altrimenti siamo fritti…anzi arrosto!

Foto del castello di Dracula tratta da skiforum.it

 


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