Un oroscopo, quello della settimana dall’11 al 17 maggio 2026, che vede tutto lo zodiaco animato dalla Luna. Che sembra parlare la lingua della concretezza. Vediamo come, segno per segno, nell’approfondimento della nostra rubrica zodiacale. Ariete Il cielo, per voi Ariete, in questa settimana dall’11 maggio segna quell’ascesa tanto cercata dai pianeti: con un oroscopo […]
Verde Librino
“Io! Io! Io!” Grida Mario che non ha ancora avuto il cartellino colorato per la sua lavanda. Dina lo aiuta a liberare la piantina dall’involucro di plastica che la protegge e ad annodarle il cartellino azzurro con il suo nome e poi lo lascia adagiarla con estrema dolcezza, tenendola con entrambe le manine, nella buca scavata proprio per lui dal giardiniere. A poco a poco il misero fazzoletto di terra in mezzo ai blocchi di cemento di viale Moncada 5 si colora di verde. Nel silenzio surreale di Librino, turbato soltanto dalle auto e dai motorini che sfrecciano quasi ininterrottamente, le voci e le risate dei bambini oggi sono una festa. E di una festa davvero si tratta. Piantine, picconi, cartoncini colorati, pennarelli e soprattutto l’entusiasmo dei bimbi e di chi li accompagna ne fanno gli ingredienti perfetti. Giorgia, Mario, Loredana, Alessia, Noemi. Ognuno di loro da oggi dovrà occuparsi quotidianamente della sua piantina, annaffiarla e proteggerla. Un impegno che è altro rispetto al vuoto dominante in uno spazio in cui mancano parchi, spazi di gioco, cinema e biblioteche.
Un degrado a cui si contrappone l’impegno dei volontari dell’associazione Iqbal Masih, che organizzano attività sportive e di doposcuola, e del circolo di Rifondazione Comunista, che contribuisce con i Gap settimanali. La Festa del verde, da loro organizzata sabato 3 aprile 2010, non è stata solo un’occasione di svago e di crescita, ma anche una forma simbolica di protesta contro l’incuria ambientale e civile a cui è abbandonato il quartiere ormai da anni. A pochi passi dal piccolo giardino appena creato cornicioni pericolanti, tubature idriche e della rete fognante che scolano le loro perdite liberamente, botole e ringhiere arruginite, raccontano di un quartiere dimenticato dalle amministrazioni comunali di centro destra e centro sinistra, di un luogo dove i politici fanno la loro comparsa solo durante le campagne elettorali, in cerca di voti. E che siano proprio i bambini i protagonisti della rivalutazione del territorio è il regalo più bello, perché dal loro infinito entusiasmo rinasce la speranza.