Una serata di Nole

dal nostro inviato

Melbourne  Se ci poteva ancora essere qualche minimo dubbio su chi fosse il numero 1 al mondo, Novak Djokovic lo ha fugato nella notte di Melbourne, vincendo la partita contro forse il più accreditato rivale del momento. Sparito Nadal, troppo invecchiato Federer, ad ostacolare la corsa del serbo è rimasto Andy Murray che però non sembra ancora pronto per lanciare il guanto di sfida al serbo. Perché stasera lo scozzese ha fatto un vedere che ancora non ci siamo, che deve mettere a punto troppe cose nel suo cervello per fare partita pari con uno che sembra inossidabile. La partita di Murray poteva avere una svolta nel secondo gioco del secondo set. Avanti di un set, sullo 0-40 sul servizio dell’avversario, con una serie di 8 punti di fila e 15 degli ultimi 17 era il momento di sferrare il colpo del ko. Ma lo scozzese ha il cuore tenero e questo non è uno sport per sentimentali. Superato indenne, soprattutto grazie ad un clamoroso errore di rovescio sulla seconda palla break, il momento difficile, Djokovic si è aggrappato al servizio, ha trascinato al secondo tie break lo scozzese e lì ha approfittato del sopraggiunto calo di Murray per chiuderlo all’angolo. Sul punteggio di un set pari, Murray ha dovuto far ricorso alle cure del medico ma è dubbio che sia stato   questo a far girare la partita dalla parte del serbo. Piuttosto il cedimento è sembrato mentale, forse lo sforzo delle 4 ore di venerdì alla fine è stato in qualche modo pagato. Fatto sta che Murray ha vinto solo 5 giochi nei successivi due set e ha lasciato via libera al terzo successo consecutivo di Nole, che diventa adesso il primo giocatore dell’era Open a vincere per tre volte di fila lo slam “down under”. L’Australia insomma, ormai è casa sua.

 

Finale s.m. Djokovic b. Murray 67 (2) 76  (3) 63 62

 


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