Il bicchiere mezzo pieno per essere entrato nella top ten del più grande evento al mondo di karting. E quello mezzo vuoto per una bandiera nera che, di fatto, ha compromesso la scalata al titolo iridato. Fabrizio Anello, pilota siciliano di Sant’Agata di Militello, piccolo Comune dei Nebrodi, in provincia di Messina, vive emozioni contrastanti […]
Foto di AlexOnTrack
Il pilota Anello e il mondiale sfiorato: da Sant’Agata di Militello alla top 10 del karting mondiale
Il bicchiere mezzo pieno per essere entrato nella top ten del più grande evento al mondo di karting. E quello mezzo vuoto per una bandiera nera che, di fatto, ha compromesso la scalata al titolo iridato. Fabrizio Anello, pilota siciliano di Sant’Agata di Militello, piccolo Comune dei Nebrodi, in provincia di Messina, vive emozioni contrastanti dopo l’esperienza al mondiale Sws di karting corso nella pista di Le Mans, in Francia. Sette giorni in cui si sono sfidati 420 piloti provenienti da 47 nazioni. Anello ha concluso la competizione della categoria master al nono posto assoluto e primo degli italiani, in una classifica generale dominata dai piloti francesi.
Anello e il testa a testa con un pilota francese

«Il mondiale si svolge in cinque gare, cominciante martedì con le prove libere e poi con i turni di qualifica – racconta Anello a MeridioNews -. Ognuno di questi turni forma lo schieramento delle gare. La somma totale dei piazzamenti restituisce la classifica generale a punti». Per Anello le cose sono andate molto bene, almeno fino a metà competizione. «Ho anche centrano quello che, alla fine del mondiale, è stato il miglior tempo sul giro di categoria – spiega -. Nelle tre qualifiche ho cominciato con un secondo posto, poi c’è stata la pole position e, infine, un decimo posto. Eravamo appaiati con il mio avversario. Nella prima gara sono arrivato terzo, nella successiva, invece, secondo». Un vero e proprio testa a testa tra il pilota siciliano e il francese Kenny Robles, con le ultime due gare che sarebbero state decisive per incoronare il miglior pilota al mondo di categoria.
Il colpo di scena: bandiera nera e mondiale compromesso
Il colpo di scena arriva nella gara in cui Anello partiva dalla decima piazza. «C’è stato un contatto in cui io ritengo di essere incolpevole. Sono stato toccato finendo contro un altro pilota – spiega -. I giudici hanno deciso di darmi la bandiera nera, terminando la gara con zero punti perché si è obbligati a fermarsi». A questo punto rimontare per la prima piazza è risultato impossibile. Con Anello che ha cercato di limitare i danni nelle prove successive, terminando al nono posto assoluto, mentre il mondiale è stato vinto dal francese Robles. «Senza di me ha avuto vita facile – commenta il siciliano -. Non sapremo mai come sarebbe finito questo mondiale senza quella bandiera nera. Detto questo, rimane un’esperienza bella. Abbiamo fatto qualcosa di importante».
Il riconoscimento della comunità di Sant’Agata di Militello
Terminato il mondiale, la comunità di Sant’Agata di Militello ha tributato ad Anello il giusto riconoscimento. Con la consegna di una targa celebrativa da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Bruno Mancuso, insieme all’assessore allo Sport Salvatore Sanna. «Non pensavo di ricevere questa accoglienza – racconta al nostro giornale Anello -. Le persone mi fermano per strada, mi fanno delle domande e questo mi rende davvero orgoglioso. Certo, ancora sono arrabbiato per com’è andata, anche perché è stata la prima bandiera nera da quando corro. Alla fine, però, bisogna accettare il verdetto». Per il pilota della provincia di Messina, adesso, le competizioni continuano con le prove dei campionati regionali, passaggi obbligatori per qualificarsi alle competizioni nazionali e inseguire nuove prestigiose bandiere a scacchi.