Tecnico rosanero, non c’è il nome ma l’identikit Sagramola: «Vogliamo uno che prediliga lo spettacolo»

Chi sarà il nuovo allenatore del Palermo? Difficile, allo stato attuale, individuare il nome, subordinato peraltro ad una ricerca che deve ancora entrare nel vivo. Più semplice, invece, rintracciare un identikit, le caratteristiche del profilo funzionale alle esigenze e alle richieste dei dirigenti rosanero. Un input, in tal senso, lo ha dato in sala stampa al Barbera l’amministratore delegato Rinaldo Sagramola: «Stiamo valutando con Renzo (Castagnini, ds rosanero, ndr) profili che abbiano una certa esperienza in un campionato difficile come quello di serie C e che prediligano lo spettacolo, un fattore che a nostro avviso non deve mancare in uno stadio importante come il Barbera e compatibile con le prospettive di una società come la nostra che fa leva anche su una certa immagine. Non c’è ancora un’ufficialità? Il fatto che non lo abbiamo ancora annunciato non significa che non ci sia stato già un lavoro esplorativo e di condivisione in merito a determinate caratteristiche dei giocatori».

Sagramola ha le idee molto chiare sul modus operandi del club in questa fase particolare: «L’impegno è di costruire una squadra competitiva e in grado di recitare un ruolo da protagonista nel prossimo campionato. In questo momento stiamo cercando di sistemare soprattutto le questioni che riguardano i nostri giovani e poi ci metteremo alla finestra consapevoli del fatto che certi giocatori o allenatori che potrebbero interessarci saranno impegnati sul campo fino ad agosto. Sappiamo di avere molto tempo a nostra disposizione e cercheremo di sfruttare questo vantaggio. Ad agosto inizierà la preparazione e il 22 sarà il termine ultimo per l’iscrizione al campionato».

Due degli anelli di congiunzione tra la stagione ormai andata in archivio e la prossima saranno il difensore palermitano Accardi e il centrocampista Martin: «Con entrambi – rivela il dirigente rosanero – c’era in caso di promozione l’accordo verbale per il prosieguo del rapporto. Per quanto concerne i giovani, cercheremo di prenderli a condizioni diverse da quelle dello scorso anno, evitando dunque i prestiti e facendo in modo che diventino un nostro patrimonio. Abbiamo, a tal proposito, già allacciato dei contatti con le altre società e abbiamo ricevuto una disponibilità e un’apertura al dialogo. Felici? Ho sentito il Lecce e mi hanno detto che prima di approfondire il discorso sul suo futuro vogliono aspettare la fine del campionato e capire cosa succederà. Il Lecce ci ha detto che in caso di cessione il Palermo ha la precedenza ma, in ogni caso, sarà molto importante la volontà del ragazzo».


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