Striscione al Barbera per il Calcio Catania «Maledetto treno tu che li hai portati via»

Inevitabile, davanti lo stadio Renzo Barbera, uno striscione ironico nei confronti della vicenda giudiziaria che in questi giorni sta facendo tremare il calcio Catania. E in particolar modo il suo presidente, fresco dimissionario, Nino Pulvirenti

«Maledetto treno tu che li hai portati via». Questo è uno dei due striscioni apparsi ieri sera davanti l’ingresso dello stadio comunale del Palermo Calcio. L’altro è di facile comprensione: «Tu soffri e io godo». La frase del primo striscione, invece, è un chiaro riferimento al nome dell’inchiesta e alle intercettazioni, che hanno travolto il club etneo, accusato di truffa e frode sportiva. Sono stati messi agli arresti domiciliari proprio l’ex presidente Antonino Pulvirenti, l’amministratore delegato Pablo Cosentino e l’ex direttore sportivo, Daniele Delli Carri. Numerose le gare del campionato di B appena concluso che sarebbero state comprate. Sette in tutto le ordinanze di custodia cautelare notificate dalla polizia.

I tifosi del Catania, preoccupati per l’epilogo disastroso che attende la loro squadra del cuore, che verrà sanzionata dalla giustizia sportiva con la probabile retrocessione in Lega Pro, lanciano un messaggio su Facebook: «I sentimenti che prevalgono in questo momento sono rabbia, delusione e amarezza per essere stati traditi e presi in giro ma anche consapevolezza che le proteste partite mesi fa con lo sciopero del tifo e le contestazioni continue allo stadio contro la società erano frutto di preoccupazioni e problemi reali, che avevano portato – già da tempo – il tifo organizzato a dissociarsi da tutte le decisioni e le scelte societarie, in modo particolare dal presidente Nino Pulvirenti e dall’amministratore delegato Pablo Cosentino».


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