«Rischiamo una nuova, gigantesca incompiuta». Proprio al centro di un’opera che dovrebbe collegare la Sicilia: la nuova – e già travagliata – linea ferroviaria Palermo-Catania. A lanciare l’allarme, unito, sono i sindacati FeneaUil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Enna che, ancora una volta, esprimono preoccupazione per la situazione delle aziende responsabili del lotto 5 […]
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Treno Pa-Ct, ancora fermo il lotto Catenanuova-Dittaino. Sindacati: «La politica vuole un’incompiuta?»
«Rischiamo una nuova, gigantesca incompiuta». Proprio al centro di un’opera che dovrebbe collegare la Sicilia: la nuova – e già travagliata – linea ferroviaria Palermo-Catania. A lanciare l’allarme, unito, sono i sindacati FeneaUil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Enna che, ancora una volta, esprimono preoccupazione per la situazione delle aziende responsabili del lotto 5 Catenanuova-Dittaino della tratta. Tra i pochi non assegnati a Webuild, ma alla società Rizzani de Eccher con la consorziata Chrysas. Ancora alle prese con crisi, debiti e un’ipotesi di concordato in bianco che si traducono in cantieri pressoché fermi. Con il rischio di dover indire una nuova gara e conseguenti anni di ritardo per l’intera opera.
I tentativi falliti
«All’opera mancherebbero circa 40 chilometri di tratta ferroviaria – spiegano Francesco Mudaro (FeneaUil), Luca Gintili (Filca Cisl) e Salvo Carnevale (Fillea Cgil) di Enna -. È un paradosso inaccettabile: un progetto di alta capacità potrebbe ridursi a una navetta da Catenanuova a Dittaino. Si è mai vista un’opera così assurda?». I tre segretari riepilogano come, da oltre un anno, si assista ai continui fallimenti delle varie possibili soluzioni per ristrutturare il debito delle aziende. E assicura, così, anche il futuro dei lavoratori. continui fallimenti delle azioni di ristrutturazione debitoria.
Il silenzio della politica
«A pochi giorni dalla scadenza del concordato preventivo, non possiamo più restare in silenzio – continuano -. È necessario che la politica si adoperi con urgenza per trovare una soluzione concreta e definitiva. Da Roma a Palermo, è arrivato il momento delle risposte». Ieri, a Catenanuova, si è tenuta un’assemblea con gli operai. Già in regime di ammortizzatori sociali e con perdite nel salario. «Martedì prossimo – annunciano i sindacalisti – saranno definite le azioni da intraprendere. Come l’invito alla deputazione regionale e ai sindaci dei territori interessati dalla tratta, affinché assumano una posizione chiara e si facciano parte attiva per sbloccare questa vertenza».