Sistema fognario Cala, ripartono i cantieri stradali Il completamento è previsto per i primi di dicembre

Lunedì 18 maggio si tornerà a lavorare per la condotta fognaria in centro città. Gli operai dell’Amec (la ditta che è subentrata al consorzio La Cala nell’appalto per il potenziamento del Sistema Cala) saranno impegnati fino al prossimo 30 luglio nelle strade a ridosso di piazza Ruggero Settimo. Questo cantiere è ripartito in tre fasi: la prima, che si protrarrà non oltre il 12 giugno, servirà a posare la tubatura per le acque nere in via Pietro Valdo Panascia (la strada alle spalle del teatro Politeama); successivamente i lavoratori opereranno fino al 4 luglio in via Filippo Turati (nel tratto compreso tra la via Panascia e la via Gaetano Daita); infine – non oltre il 30 luglio – la conduttura sarà collocata attraverso la stessa via Turati all’altezza di via Daita (vedi mappa qui sotto). Contestualmente alle singole fasi saranno necessarie delle chiusure parziali al traffico veicolare nelle strade interessate dagli scavi, oltre all’istituzione del divieto di sosta con rimozione coatta 0-24 sui due lati della carreggiata.

Ricordiamo che negli scorsi mesi, tra emergenza coronavirus e vicissitudini aziendali occorse alle due ditte che avevano formato l’associazione temporanea di imprese (Tecnis e Sikelia), i vari cantieri sono rimasti al palo. Difatti Amec è prima subentrata a Tecnis (di cui ha rilevato la commessa con atto di cessione del ramo d’azienda in data 25/09/2019), poi a Sikelia (dichiarata fallita con sentenza del 28/01/2020 del Tribunale di Catania). A seguito di quest’ultimo fallimento, Amec a marzo ha comunicato formalmente al Comune la risoluzione del «mandato sottostante al raggruppamento di imprese A.T.I. “AMEC s.r.l. – Sikelia Costruzioni S.p.A.” e di volere eseguire, come già di fatto esegue, direttamente e per l’intera quota, le obbligazioni tutte inerenti al Contratto di Appalto in oggetto».

Il via ai lavori per l’infrastruttura è stato dato a gennaio 2015, e consiste nel posare più di 6 chilometri di condutture al fine di disinquinare la fascia costiera dall’Acquasanta al fiume Oreto, attraverso l’eliminazione degli attuali sversamenti di acque nere all’altezza del porto industriale, convogliando queste ultime verso il collettore sud-orientale e quindi fino al depuratore di Acqua dei Corsari per il trattamento. Oltre al nuovo cantiere, per completare l’opera – dal valore di quasi 19 milioni di euro – sono in corso o sono previste altre aree di lavoro che riassumiamo di seguito.

Restano da effettuare: lo scavo con la mini-tbm sotto via Roma (nel tratto tra il pozzo angolo via Amari e quello angolo via Guardione) e la chiusura dei due pozzi; la copertura del pozzo in via Guardione altezza piazza XIII vittime; il collegamento tra il pozzo in via Fratelli Cianciolo e la fognatura già attiva sotto la Cala, oltre alla chiusura dello stesso pozzo; il completamento della vasca e dell’impianto di sollevamento del Foro Italico; la realizzazione dei pozzi in viale Amedeo d’Aosta e via Stefano Canzio, lo scavo con la mini-tbm sotto i binari del tram e la copertura di questi accessi. La ripresa delle attività in tutti questi siti è ancora indefinita, dato che il servizio Mobilità urbana del Comune dovrà emanare nuove ordinanze dirigenziali in sostituzione di quelle ormai scadute da mesi.

Riguardo ai tempi previsti per l’ultimazione dell’intera opera, l’assessora comunale ai Lavori pubblici, Maria Prestigiacomo, spiega che «abbiamo un impegno con il Commissario straordinario unico per la depurazione, Enrico Rolle. Per non intralciare i lavori che dovrà eseguire la struttura commissariale dobbiamo finire entro i primi di dicembre, quindi si darà una accelerata ai lavori».


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