Siracusa, droga tagliata in casa diventata laboratorio «Cucinala che è umida, anzi mettila fuori che asciuga»

«Cucinala perché è ancora umida». E ancora: «Mettila nel tovagliolo, così si asciuga. Fuori si asciuga meglio è ancora solida». Sono alcune delle voci che provenivano da un laboratorio allestito in una casa di via Epicarmo a Siracusa. È grazie a queste che i carabinieri hanno potuto individuare tre uomini che discutevano sulle sostanze stupefacenti da destinare alle piazze di spaccio.

Il 20enne Johnny Pezzinga, il 40enne Massimo Mancino e il 21enne Robert Iacono sono stati arrestati dopo essere stati bloccati durante un’irruzione dei carabinieri nell’immobile dove tagliavano la droga. Una volta entrati, i militari hanno trovato una busta di plastica con all’interno quasi 70 grammi di cocaina, un bilancino di precisione per pesare le dosi, materiale di confezionamento e due coltelli con residui di cocaina. A questi si aggiungono 27 grammi di crack che sono stati rinvenuti in un mestolo nel balcone della cucina.

Dai controlli svolti, i carabinieri si sono accorti che Pezzinga aveva la chiave di un B&b. Nella struttura, i militari hanno trovato G.T, una ragazza di 20 anni. Nella stessa stanza anche due panetti di hashish (di circa 200 grammi) in un cassetto, una bustina con oltre due grammi di cocaina e un pizzino con appunti sull’attività di spaccio. La ragazza è stata denunciata a piede libero.


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