Ritrovato un galeone nel mare di Avola La Gdf recupera 5 cannoni del XVII secolo

Una galeone spagnolo della fine del XVII secolo, con cinque cannoni, ancore e vari oggetti d’epoca. Un «eccezionale ritrovamento» per la guardia di Finanza che, nel tratto di mare antistante la costa di Avola, pochi chilometri a sud di Siracusa, ha condotto fin dall’inizio l’operazione di recupero. Che è partito grazie a un avvistamento – avvenuto circa due mesi fa – di materiale ferroso e legno, ad opera di un sommozzatore del nucleo navale della Gdf di Siracusa. I finanzieri hanno quindi richiesto alla Sovrintendenza al mare della regione Sicilia gli accertamenti sul materiale, e nel corso di questi veniva individuato un primo cannone di circa due metri di lunghezza. Nei giorni scorsi è avvenuto quindi il recupero completo dei reperti storici, ovvero i 5 cannoni completi di carrelli, da parte del nucleo sommozzatori della Gdf di Messina. Una operazione complessa, che ha coinvolto anche il reparto operativo aeronavale di Palermo della finanza, che ha realizzato un video.

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L’età dei reperti resta tuttavia da accertare, anche se le ipotesi più probabili degli esperti della Sovrintendenza – esposte in queste ore in conferenza stampa a Palermo – parlano di una nave degli ultimi anni del 1600, quasi a cavallo con il secolo XVIII, affondata per motivi non ancora precisati. Proprio nelle acque della costa siracusana che, oltre due secoli dopo, avrebbero visto lo sbarco degli alleati in Sicilia, ma che anche all’epoca della dominazione spagnola in Sicilia non erano certo tranquille: nei mesi scorsi la Guardia di Finanza ha recuperato un cannone spagnolo a largo di capo Passero, due ancore di epoca romana sono state rinvenute a Capo Murro di Porco e un altro cannone nei pressi di Capo del Melo.

[Video del nucleo aeronavale Gdf Palermo – Foto del nucleo navale Gdf Siracusa]


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